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Il divorzista Giorgio Carrara ospite del nuovo Amici miei Social club

APPUNTAMENTO VENERDI' 12 NOVEMBRE ALLE ORE 18.30 A BRIONA PRESSO L'EX TOBOGRAF IN VIA MARTIRI DELLA LIBERTA' 22, PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO 'SEPARO MA NON ROMPO'
Giorgio Carrara

Briona - L’avvocato milanese sarà ospite di “Amici miei social club” - venerdì 12 novembre ore 18.30, nel nuovo spazio culturale inaugurato nella ex Topograf, in via Martiri della Libertà 22 a Briona (No) - per presentare il suo libro “Separo ma non rompo”, dedicato soprattutto a coloro che stanno pensando di separarsi dal proprio coniuge ma non sanno da che parte iniziare. Nel manuale, Giorgio Carrara affronta il delicato tema, spiegando alle coppie come dividersi in modo “soft”. Questo sarà il primo degli appuntamenti che saranno proposti nella ex sede Topograf da “Amici miei social club” : il nuovo gruppo di imprenditori, nato da un’idea di alcuni noti titolari d’impresa del territorio novarese, tra cui Fiorenzo Zaggia di Edilzeta e Valter Arino di UnipolSai Novara. 

“Amici miei social club” ha riqualificato l’ex capannone industriale trasformandolo in un moderno spazio artistico, che accoglie numerose e differenti opere d’arte contemporanee prodotte dall’istrionico Arino. L’obiettivo è sviluppare le public relations tra gli imprenditori del territorio, attraverso una serie di iniziative conviviali e di appuntamenti culturali. Dunque, l’incontro con l’autore Carrara sarà anche un’ottima occasione per incontrare e approfondire l’amicizia tra i diversi titolari d’impresa partecipanti. 

A moderare l’appuntamento sarà la giornalista Sabrina Marrano, Direttore del Giornale l’Opinionista News, che proporrà alcuni interessanti spunti di riflessione sul tema per l’autore e i partecipanti. Al termine della presentazione, sarà proposto un apericena con i prodotti tipici del territorio, tra cui l’immancabile riso, offerto da Risoperla. 

IL LIBRO “SEPARO MA NON ROMPO”: Se proprio qualcuno deve mettere il dito tra moglie e marito, è opportuno sia l’avvocato Giorgio Carrara. «Separo ma non rompo» è il promettente titolo del libro di cui è autore il milanese Giorgio Carrara, avvocato civilista appassionato di diritto di famiglia, insegnante di diritto e economia in un istituto superiore, padre separato. Un avvocato che da più di vent’anni si occupa di separazioni e divorzi si potrebbe definire divorzista ma non è un titolo che fa per lui, tutt’altro. Carrara è forte di valori umani, culturali e professionali che hanno disegnato per lui un ruolo di moderazione del conflitto che affianchi i coniugi verso una separazione consensuale, dolce e assai meno traumatica di quella che nei fatti o nell’immaginario siamo abituati a conoscere. Forse è stato ciò che ha respirato nella sua famiglia d’origine, forse la lezione della sua esperienza personale, forse un’innata e generosa sensibilità o forse tutto questo insieme: famoso per il suo accompagnamento delle coppie a una separazione pacifica e rispettosa, per Carrara “Separo ma non rompo” prima di un libro è ispirazione e missione quotidiana.  Purtroppo quando l’amore si sgretola o vacilla, dall’avvocato arrivano sentimenti di disprezzo, di rabbia, di tristezza, di paura, di smarrimento. Lui sceglie di non cavalcarli, di non acuire gli scontri, di ridurre le distanze e lenire la frattura. Lo fa con l’ascolto, innanzi tutto. Perché ascoltare significa accogliere e non giudicare. Lo fa perché sa che le separazioni possono essere vissute come strappi e lacerazioni oppure come cambiamenti, magari evoluzioni. Lo fa perché al centro mette i figli e la genitorialità, quindi la necessità che marito e moglie trovino un accordo per la serenità di tutti. Lo fa perché una “sana separazione”, come gli piace chiamarla, è davvero possibile. «L'avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sé, assumere i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce», Carrara cita un grande pensiero di Piero Calamandrei, il pensiero che ogni giorno cerca di onorare con i clienti. Ma come fa un avvocato a dare supporto per tutte le fragilità, ad orientare nelle difficoltà, a comprendere il dolore e le sue derive?  «Mi spingo con la consulenza giuridica, con il conforto dell’empatia e con i consigli fin dove posso. Ma naturalmente ho scelto di collaborare con un avvocato penalista, un coordinatore genitoriale, una psicoterapeuta e una psicologa giuridica, proprio per assicurare il supporto competente alle persone con problemi più profondi e complessi.» Lo dice con la sua vociona autorevole ma delicata, il sorriso largo di chi maneggia con cura parole e stati d’animo, l’entusiasmo di chi dedica ogni energia al servizio di ciò in cui crede. Sì, Carrara crede davvero nelle coppie che invece di scoppiare con gran fragore e furibonde liti possono trovare la via di un’armonia sostenibile. Nel suo libro cita anche Robin Williams: «Sono le persone più tristi a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone. Perché sanno cosa significa stare male e non vogliono che nessun altro si senta in quel modo.» Una verità che Carrara incarna perché ha affrontato in prima persona un matrimonio felice e un epilogo da far diventare altrettanto felice. «Sì, ho deciso di mettere a disposizione quello che ho vissuto e imparato ai clienti che vengono da me per separarsi». “Separo ma non rompo” è un capolavoro di semplicità e di intensità: si legge d’un fiato, offre risposte e direzioni, tratta con attenzione la sofferenza e illumina il futuro.

Per scaricare il libro: https://www.youcanprint.it/separo-ma-non-rompo/b/624a97b7-60f3-55b9-bc3e-410ad1cd09c2.