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“Grazie Novara, con Salgari la cultura ha fatto centro”: i complimenti dello scrittore Ferrero

Paola Turchelli

Novara - Oltre 600 persone intervenute nei 10 appuntamenti con altrettanti scrittori e ospiti, libri ai tavolo dei bar e menu a tema, centinaia di bambini coinvolti con una sala apposita di animali salgariani ancora aperta alle visite al Museo Faraggiana: sono questi i dati di una settimana nel segno della lettura e del padre di Sandokan con cui «la cultura di Novara ha fatto centro». è quanto ha dichiarato Ernesto Ferrero, premio Strega e Campiello, direttore del Salone internazionale del libro di Torino, ospite dell’ultimo incontro della Settimana della Lettura al termine della cena salgariana di venerdì scorso. Nel pomeriggio aveva presentato in una Biblioteca Negroni affollata il suo libro, premio selezione Campiello, Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del capitano Salgari (edito da Einaudi), a colloquio con Roberto Cicala, curatore della rassegna come presidente del Centro Novarese di Studi Letterari. Il piccolo festival letterario ha celebrato le avventure di Emilio Salgari nel centenario della morte ed è «il programma forse più vario e intrigante tra quelli proposti quest’anno sul territorio nazionale per ricordare lo scrittore» ha indicato Ferrero. «è stata un’occasione per animare la città», secondo l’idea di Paola Turchelli (nella foto), assessore comunale alla Cultura, grazie alla presenza di noti autori, giornalisti, illustratori e diverse mostre, anche quella delle tavole originali di libri di Salgari a Palazzo Vochieri, aperta fino al 5 novembre a ingresso libero. Nel 1911 terminava drammaticamente la sua esistenza terrena Emilio Salgari, il “Capitano”, ma le atmosfere esotiche, le storie di corsari, gli eroi indimenticabili, i racconti di mare e di terra dei suoi scritti hanno continuato ad affascinare generazioni di ragazzi e di adulti. A lui dedica il suo libro Ernesto Ferrero, accostando documenti autentici e d’invenzione e orchestrando le voci di un coro di testimoni: la moglie Ida, l’ex attrice da lui chiamata Aida, minacciata dalla follia; i figli, i vicini di casa, i pochi amici, i compagni di una bohème più sognata che praticata, esploratori, medici, giornalisti, pittori; ma soprattutto un’intrepida ragazza, Angiolina, che vorrebbe farsi insegnare da lui i segreti della scrittura e lo accompagna nell’ultimo viaggio con una tenera pietà tutta femminile… La Settimana Novarese della Lettura, giunta ala decima edizione, è stata organizzata dal Comune di Novara (Assesorato alla Cultura-Biblioteca Civica Negroni) con la consulenza del Centro Novarese di Studi Letterari in collaborazione con gli Assessorati comunali all’Istruzione e al Commercio, Amici della Biblioteca, Fondazione Tancredi di Barolo, Cineforum Nord, Scuola secondaria di Primo Grado “Duca d’Aosta”, Liceo Artistico Statale “Felice Casorati”, Comune e Biblioteca di Carpignano Sesia, Comune e Biblioteca di Briona, le case editrici Einaudi, Rizzoli, Piemme, FrancoAngeli, Minimum Fax e Interlinea. Si ringraziano i commercianti e le librerie che hanno gentilmente aderito al progetto.