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FONDAZIONE NOVARA SVILUPPO ACCOGLIE IL PREMIO “CITTA’ DI NOVARA”

Omar Ronda

Novara - Sabato 19 novembre alle ore 17 verrà inaugurata l’XI edizione del Premio Nazionale d’Arte “Città di Novara”. “Da anni la città di Novara accoglie le opere delle centinaia di artisti che partecipano al Premio - spiega il direttore artistico Vincenzo Scardigno. “Quest’anno, però, non abbiamo avuto la disponibilità del Broletto, unico luogo, in città, dove è possibile ospitare opere così numerose. Per questo motivo abbiamo scelto di proporre solo la sezione su invito, insieme al consueto appuntamento ‘Incontro con l’Arte’”. L’evento espositivo si terrà dal 19 novembre al 4 dicembre nelle suggestive cornici del Palazzo Renzo Piano, sede della Fondazione Novara Sviluppo, a Novara, e del Palazzotto di Orta San Giulio, comune che continua ad appoggiare l’iniziativa e dove domenica 4 dicembre, alle 17, si terrà la premiazione degli artisti vincitori. “Il Premio Città di Novara sarà quest’anno ospitato dalla struttura di Via Bovio, sede della Fondazione Novara Sviluppo” - sottolinea il presidente della Provincia, Diego Sozzani. Un connubio tra scienza e arte, “all’insegna dello sviluppo e del rilancio del quartiere Sant’Agabio”. L’assessore provinciale alla Cultura, Alessandro Canelli, aggiunge: “L’anno scorso abbiamo collaborato col Comune di Novara, allargando la manifestazione a Oleggio e a Orta San Giulio. Quest’anno la mancata disponibilità di adeguati spazi espositivi rischiava di compromettere il tradizionale appuntamento. L’intervento di Novara Sviluppo ha invece restituito continuità al Premio, conferendo altresì un significato più completo al concetto di arte contemporanea”. “Massima disponibilità – afferma il presidente della Fondazione Novara Sviluppo, Maurizio Grifoni – a questo progetto che dà spazio alla creatività attraverso una sintesi tra ricerca artistica e tecnologica”. “Per questo - conclude Scardigno - ringraziamo la Provincia di Novara, il Comune di Orta e la Fondazione Novara Sviluppo che sostengono un Premio negli anni fortemente cresciuto e divenuto ormai punto di riferimento per il mondo dell’arte contemporanea. Un Premio che consente anche di conoscere il nostro territorio e di proiettare Novara in dimensioni sovra regionali”.

Pertanto, l’appuntamento inaugurale sarà sabato 19 novembre, alle 17, presso la Sala Convegni del Palazzo Renzo Piano, sede della Fondazione Novara Sviluppo, in via Bovio 6, a Novara. “Qui grazie alla Provincia di Novara, inaugureremo anche la nuova sede di Art Action - prosegue il presidente dell’associazione che promuove il Premio, Vincenzo Scardigno - dopo che l’amministrazione comunale ha deciso di non rinnovare la convenzione sulla gestione della Barriera Albertina”.

Dopo il saluto delle autorità e delle personalità di spicco del mondo artistico e culturale novarese, alle 18, l’amministrazione provinciale di Novara premierà il maestro Omar Ronda, cui verrà consegnato il Premio alla Carriera artistica.

Omar Ronda nasce a Portula (Biella) Italia il 11 settembre 1947, sin da ragazzo ha una forte passione per le arti figurative, non ancora ventenne si dedica alla pittura e frequenta assiduamente la casa del regista Maurizio Corgnati e di sua moglie, la cantante Milva, dove ha la fortuna di partecipare a molte discussioni e confronti letterari con amici di Corgnati del calibro di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Nel 1967 fonda una galleria d’arte a Biella e con l’aiuto di Gian Enzo Sperone e di Lucio Amelio organizza una serie di grandi mostre dei poveristi, Pistoletto, Kounellis, Penone, Zorio, Merz, Boetti, Paolini, Calzolari e più tardi di Paladino, De Maria, Chia. Nel 1973/74 passa un intero anno a New York dove conosce Leo Castelli ed Eleana Sonnabend, con loro porta in Italia le mostre di Rauschenberg, Warhol, Dine, Wesselmann, Twombly, Lichtenstein, Indiana, Oldemburg, fino ai minimalisti Sol LeWitt, Carl Andre, Bob Morris ed altri. A New York in seguito conosce e frequenta Basquiat e Heit Haring con il quale si lega in un rapporto di vera amicizia. Collabora assiduamente con Giorgio Marconi a Milano e con Lucrezia De Domizio Durini a Pescara con lei organizza alcune conferenze e mostre di Joseph Beuys. Nel 1983 decide di chiudere la galleria per dedicarsi alla sua vera grande passione "creare arte". Nel 1988 passa lunghi periodi in Sardegna e visita la raffineria Saras Petroli di Capoterra a Cagliari che lo colpisce profondamente tanto da elaborare una filosofia delle materie che chiama Cracking Art, filosofia che lo porta a cercare nel petrolio la sua antica origine organica ed antropologica per trasformarla in arte con un suo rivoluzionario linguaggio operativo e concettuale. Nel 1990/91 realizza installazioni estreme sulla vetta del Monte Bianco e nelle grotte di Is Zuddas in Sardegna e vive sei giorni e sei notti in una piramide vegetale sotto al reattore del Cracking Catalitico della raffineria Saras Petroli di Moratti. Nel 1993 fonda un gruppo con altri artisti e con questi organizza mostre e installazioni utilizzando animali in plastica da lui ideati e creati: Epocale a Milano nel 1993, curata di Tommaso Trini e Luca Beatrice, evidenzia l’intenzione di Ronda di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario ed innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. Seguono centinaia di mostre ed eventi in tutto il mondo che danno a Ronda una notorietà internazionale, ne citiamo alcune: 1994 Chiostro del Brunelleschi, Santa Maria degli Angeli (Firenze). - S.O.S. maremuore, Mole Vanvitelliana (Ancona). - 1996 Mille delfini a Milano, Piazza del Duomo, Arengario di Palazzo Reale, Assessore alla Cultura Philippe Daverio. - 1998 La Posteria (Milano) e Galleria Pananti (Firenze). - 1999 Galleria Pananti (Firenze). - 2000 L’arte, correnti, artisti e società dal 700 ai giorni nostri, libro di testo adottato dal sistema pedagogico istituzionale Italiano, a cura di Piero Adorno e Adriana Mastrangelo. - 2001 Invito ufficiale e partecipazione alla 49° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, curatore Harald Szeemann, cataloghi a cura di Lucrezia De Domizio Durini, Maurizio Sciaccaluga e Alessandro Riva - Città di Arezzo per il Twin Tower Found di Rudolph Giuliani, Ambasciata Americana in Italia. - Tutto l’odio del mondo, Palazzo Reale (Milano) a cura di Alessandro Riva. - Città di Vilnius, Istituto Italiano di Cultura (Lituania ). - 2002 inaugurazione del Centro Studi e Documentazioni (Biella). - Denaro e Valori (Bienne – Svizzera) a cura di Harald Szeemann. - 2003 Beaufort – Triennale D’arte del Belgio, a cura di Willy Van den Bussche, Klaus Bussmann, Rudi Fuchs, Jean-Hubert Martin. Plastica d’Artista, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (Milano) a cura di Tommaso Trini. - Guy Pieters Gallery, a cura di Willy Van den Bussche. - 2004 Arte stupefacente, edizioni Mazzotta, testi di Philippe Daverio. - 2005 Sul filo della lana (Biella ) a cura di Philippe Daverio Museo di Santa Apollonia (Venezia) in occasione della 51° Biennale di Venezia, catalogo Mazzotta a cura di Martina Corgnati ed Elena Forin – Galleria Civica d’Arte Contemporanea Palazzo Collicola (Spoleto) a cura di Martina Corgnati – Fondazione delle Stelline (Milano) a cura di Martina Corgnati – Glauco Cavaciuti (Milano) - Museo d’Arte Moderna di Louisville Ketucky Centre d’Art Villa Tamaris, La Sein sur Mer (Tolon) – Beaufort 2006, UFO Gallery (Ostenda) 2007 SOMA Museum, (Seul – Korea) - Chiostro del Bramante (Roma) - Arte Tornabuoni (Firenze) - Fondazione Antonio Mazzotta (Milano) Catalogo a cura di Piero Adorno, Claude Lorent e Francesco Santaniello - Una Mostra Bestiale, (Orio al Serio, Bergamo) interventi di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi - Old Port Sea (Tel Aviv – Israele). Decine sono i libri e cataloghi pubblicati dai principali editori Italiani e migliaia i testi critici e gli articoli divulgati in tutto il mondo. Ulteriori notizie e immagini sul sito: www.omarronda.com