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LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI AL TEATRO COCCIA

Sabato 12 alle ore 21 e domenica 13 marzo alle 16

Novara - Sabato 12 alle 21 e domenica 13 marzoalle 16 va in scena al Teatro Coccia 'La piccola bottega degli orrori', testi e libretto di Howard Ashman, musiche di Alan Menken. Basato sul film di Roger Corman - Sceneggiatura di Charles Griffith, con Giampiero Ingrassia, Fabio Canino e Belia Martin e con Emiliano Geppetti, Lorenzo Di Pietro in arte Velma K, Giovanna D'Angi, Stefania Fratepietro, Claudia Portale. Ensemble: Michele Anastasi, Lucrezia De Matteis, Rosita Denti, Mario Piana. Coreografie Luca Peluso - Direzione Musicale Dino Scuderi. Realizzazione basi Riccardo Di Paola. Disegno luci Oscar Lepore - Disegno suono Luca Finotti. Direttore di produzione Carlo Buttò. Supervisione artistica Alessandro Longobardi. Adattamento e regia Piero Di Blasio. Produzione Alessandro Longobardi con Viola Produzioni in coproduzione con OTI - Officine del Teatro Italiano e con Bottega Teatro Marche

Dopo 30 anni esatti Giampiero Ingrassia torna ad interpretare il ruolo di Seymur ne La Piccola Bottega degli Orrori - il primo musical italiano prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi – che ha segnato nel 1989 il suo primo debutto in un genere che negli anni lo ha visto con successo protagonista di grandi titoli internazionali.  In scena con lui Fabio Canino, già attore di esperienza nel teatro di prosa, che ha affrontato con grande entusiasmo per la prima volta il musical, interpretando il ruolo di Mushnik. Ad affiancarli nel ruolo di Audrey l’esplosiva Belia Martin, dopo lo straordinario successo di Sister Act prodotto da Alessandro Longobardi.

Questa quarta edizione italiana, riadattata e diretta da Piero Di Blasio, vede nel ruolo della pianta Audrey II Vekma K, Drag Singer internazionale. A completare il cast Emiliano Geppetti nel ruolo di Orin il dentista, tre strepitose coriste sempre in scena: Giovanna D’Angi, Stefania Fratepietro e Claudia Portale e l’ensemble composto da 4 performer.

La direzione musicale è del M° Dino Scuderi, apprezzatissimo compositore di numerose opere e le coreografie di Luca Peluso; le scene di Gianluca Amodio giocano con una struttura esagonale che si apre in due porzioni, svelando ogni volta il negozio di fiori da una parte e lo studio dentistico e altri ambienti minori dall’altra, sullo sfondo lo skyline di New York con le finestre dei palazzi che si illuminano. I costumi sono di Francesca Grossi.

Dopo 12 anni La Piccola Bottega degli Orrori torna nei teatri italiani in una versione 2.0 grazie ad Alessandro Longobardi per Viola Produzioni in coproduzione con OTI - Officine del Teatro Italiano e con Bottega Teatro Marche.

La trama: New York, anni ‘60. Seymour Krelborn lavora nel negozio di fiori del signor Mushnick insieme ad Audrey, la sua giovane collega. Quando Mushnik decide di chiudere il negozio per la poca clientela Audrey gli consiglia di esporre la strana piantina che possiede Seymour, presa in un negozio cinese durante un'eclissi. In effetti la pianta, soprannominata da Seymur "Audrey 2", esposta in vetrina attira nuovi clienti, ma inizia a morire proprio quando gli affari del negozio migliorano, preoccupando Seymur che prova di tutto per farla star meglio. Nulla funziona, finché tagliandosi accidentalmente un dito scopre che Audrey 2 si nutre esclusivamente di sangue umano per vivere e crescere. Diventato una celebrità, Seymour prova a chiedere ad Audrey di uscire con lui, ma lei rifiuta l’invito per via del suo fidanzato, il Dottor Orin Scrivello, un sadico e violento dentista. In realtà Audrey segretamente ricambia l'amore che Seymour prova per lei. Una notte, non appena Seymour chiude il negozio, Audrey 2, sempre più grande, inizia a parlare chiedendogli di ricevere più sangue, ma Seymour non è più in grado darle il proprio. Allora la pianta gli propone di uccidere la gente per nutrirla, promettendogli che in cambio lo farà diventare ricco e famoso. Inizialmente Seymour rifiuta l'orribile proposta, ma quando vede Audrey che viene maltrattata da Scrivello, cambia idea e decide di sacrificarlo. Da quel momento gli eventi sfuggono di mano al povero Seymour in un susseguirsi di omicidi e risate, fino ad arrivare ad un finale inaspettato e “diverso”.