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A Baveno la 68^ assemblea annuale di Confartigianato

Del Boca e Sapelli

Baveno - “Le nostre imprese sono al limite, paghiamo una crisi i cui effetti sono durissimi!” la denuncia arriva dall’assemblea di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale svoltasi a Baveno e che ha richiamato, insieme ad ospiti e autorità, trecento imprenditori delle nostre province. I lavori, aperti dopo la parte privata per gli adempimenti statutari, hanno visto la relazione del presidente Francesco Del Boca, che nel suo intervento ha voluto soffermarsi sulla dura quotidianità che vivono le piccole imprese, una realtà fatta di pressione fiscale, norme farraginose e spesso in contraddizione fra loro, elevato costo del lavoro “Insomma: un ambiente non certo favorevole alle piccole imprese, che comunque con eroica caparbietà continuano a resistere e a fare impresa” spiega il presidente Del Boca.  Impressionano i dati elencati dal presidente Del Boca, capaci, con la drammatica evidenza dei numeri, di dare subito l’impatto evidente della crisi: “Negli ultimi quattro anni, nei nostri territori, abbiamo perso oltre 800 imprese artigiane: quasi una al giorno, contando anche le feste comandate! Nel biennio 2011/2012 sono sparite 400 imprese artigiane guidate da giovani imprenditori, più di una ogni due giorni. 800 imprese fanno più di duemila posti di lavoro. Lavoro che non c’è più”, ha affermato Del Boca.

Fra i messaggi che il presidente Del Boca ha voluto mandare al mondo della politica e al governo, vi è quello dell’abolizione dell’IMU sui fabbricati strumentali d’impresa e sulla pressione fiscale in genere, non oltre sopportabile dalle imprese a questi livelli:  “Le nostre imprese non ce la fanno più a sopportare una pressione fiscale che nel 2013 toccherà il 44,6% del Pil, vale a dire 2,4 punti in più della media Europea. In pratica, paghiamo 38 miliardi di maggiori imposte rispetto ai partner europei, 639 euro in più per abitante. Tra il 2005 e il 2013 l’incremento delle entrate fiscali è stato di 132 miliardi: esattamente uguale ai 132 d’incremento del Pil. Così non si esce dal tunnel della crisi! Ma dove vogliamo andare? Dobbiamo varcare il confine per trovare condizioni di normalità in cui fare impresa e per normalità s’intende non subire un fisco che tassa il 68,3% degli utili lordi d’impresa, mentre, ad esempio in Svizzera, quest'aliquota è del 30,2%” ha affermato Del Boca. Ospite dell’assemblea di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale è stato il professor Giulio Sapelli, economista, docente di Economia politica e Storia economica all’Università Statale di Milano. Secondo il professor Sapelli dalla crisi usciremo “perché non esiste crisi che non abbia una via d’uscita” ma si dovrà abbandonare quella che lui stesso ha definito l’ “antropologia negativa” del piccolo imprenditore, cioè quell’immagine per antonomasia che lo vuole come sinonimo di evasore, oppure del  piccolo che non cresce, ecc. ecc. Sottolineando il messaggio forte della Caritas in veritate, lettera enciclica di Papa Benedetto XVI del 2009, Sapelli ha detto che “ci deve essere posto per tutti”, intendendo che nessuna impresa potrà da sola inglobare tutti i fattori di ripresa, si alimenteranno indotti, distretti in cui il ruolo delle piccole imprese sarà importante. E poi il monito: le imprese non devono “produrre dimensione, ma utilità” e poi l’accenno a quanto accade Oltreoceano, dove gli Stati Uniti stanno re-industrializzando la propria economia, e lo stesso sindaco di New York – Bloomberg – intende re-industrializzare “attraverso il neoartigianato”.

Non sono mancati, nell’intervento del professor Sapelli, accenni all’Europa, oggi l’Europa della burocrazia, e auspicato il superamento del rapporto del 3% defici- PIL imposto dal Patto di Stabilità agli Stati membri dell’Unione Europea; mentre per l’Italia, ha augurato l’avvio di un processo di sussidiarietà fra pubblico e privato, e una riduzione di tasse e burocrazia.

Nella seconda parte le premiazioni.

I Premi Artifex,istituiti nel 2005  per persone e istituzioni che interpretino nel proprio ambito i valori propri dell’artigianato, sono stati assegnati – introdotti dal vicepresidente Giovanni Fasola - come segue: per l’Economia a Catia Bastioli (amministratore delegato di Novamont); per il Sociale e il Territorio a Vitaliano Moroni (presidente VCO Formazione) e per la Cultura a Gigi Santoro (giornalista).

Nell’assemblea sono stati conferiti  – per la terza edizione -  i premi intitolati a Franco Panarotto e che Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio – Divisione Banca Popolare di Novara del Gruppo Banco Popolare , Confartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest e Confartigianato Imprese Piemonte Orientale  hanno assegnato a cinque aziende di nuova costituzione, associate a Confartigianato. I riconoscimenti sono andati a: ARTIGIANATO ELETTRONICO DI RIVA MATTEO – Borgomanero; CAROLIFRA DI FRANCA GUARNIERI – Borgolavezzaro, ARONA EXPRESS SAS – Arona; SALTA SALTA BOING BOING DI BARBARA ADAMINI – Casale Corte Cerro; CALZOLAIO “DI PADRE IN FIGLIO” DI BOSA ALBERTO – Gravellona Toce

Riconoscimenti a tre figli di artigiani, con le Borse di Studio intitolate a Remo Zanetta e Franco Panarotto per figli di imprenditori che abbiano sostenuto la maturità nella passata sessione e siano iscritti a un corso di laurea: SERENA CROBU – INVORIO, DANIELA BARBERO  - BELLINZAGO NOVARESE, FEDERICO ZENNARO – GATTINARA. Assegnato anche un Premio di laurea per tesi magistrale in corso sul tema dell’artigianato a ANGELA MARIA GRAZIOLI – BORGOMANERO. Quest’anno anche una premiazione speciale per il presidenti delle Commissioni provinciali per l’artigianato, che si sono succeduti nella carica dalla costituzione delle Commissioni sino al loro esaurimento, avvenuto nei giorni scorsi: COLLINA LEONILDO – Presidente CPA Novara dal 1986 al 1992 e dal 1994 al 1997, DE CONSOLE BALDINO GIAN CARLO – Presidente CPA Novara dal 1992 al 1994, ZELANDI AURELIO – Presidente CPA Novara dal 1997 al 2003, SONZINI ADRIANO – Presidente CPA Novara dal 2003, BESANA MAURIZIO – Presidente CPA Baveno dal 1997

In chiusura, la  Premiazione Fedeltà alla Associazione,  introdotte dal vicepresidente Marco Francisco, con  48 riconoscimenti per gli imprenditori che hanno maturato 35 anni e 50 anni di iscrizione; 2 riconoscimenti per dirigenti con 20 anni di attività; 1 riconoscimento per Delegati comunali dell’associazione; e i collaboratori con 20 anni e 35 anni di servizio, con 7 riconoscimenti complessivi.