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FRANTOIO E CASEIFICI, LE ANTICHE TRADIZIONI COME OCCASIONE DI SVILUPPO

Sibilia, Bona, Sozzani e Cristina

Pisano - Produzione casearia e di olio d’oliva. Il recupero delle antiche tradizioni del Novarese potrà presto contare su due edifici all’interno del piccolo Comune del Vergante. Le strutture sono state visitate dal Presidente e dal Vice Presidente della Provincia, Diego Sozzani e Luca Bona, accompagnati dal consigliere provinciale Paolo Sibilia. Con loro il sindaco di Pisano, Gian Luigi Cristina, che ha ringraziato la Provincia per l’impegno a tutela delle tipicità locali e della loro valorizzazione. Un impegno tradotto con i 160mila Euro destinati da Regione Piemonte e anticipati proprio dall’Amministrazione provinciale. “Nel comune di Armeno sorgerà un secondo caseificio, che inaugureremo nei prossimi mesi”, anticipa Bona.

Formaggio ed Olio, quindi per restituire i vecchi mestieri e i sapori della tradizione locale. “I progetti – spiega l’assessore provinciale all’Agricoltura, Marzio Liuni – sono stati presentati in Regione, che ha messo a disposizione le risorse per la costruzione di un frantoio. Noi abbiamo voluto anticipare i fondi per avviare subito i lavori, vista l’opportunità che questa operazione rappresenta per i territori”. Corsi di formazione e un’associazione per diffondere l’antica pratica dell’olicoltura. “Abbiamo fornito supporto per impiantare l’Ulivo nel Vergante e individuato le aree per ospitare il frantoio”, continua l’assessore competente. Una politica che ha coinvolto anche la lavorazione del latte, affiancata a quella delle olive nella stessa struttura sperimentale di Pisano. Il recupero della tradizione agricoltura del Vergante è inserito in un progetto più ampio di riscoperta delle produzioni tipiche, che sarà definito nei dettagli entro poche settimane. “Questi progetti – continua Liuni – rappresentano un’integrazione al reddito per gli agricoltori della zona, nonché la riscoperta di lontane vocazioni. Pochi sanno che l’olio del Vergante veniva usato per ricaricare le lampade a combustione; una risorsa economia che, vista l’ottima qualità del prodotto grazie alle condizioni ambientali favorevoli, risulta ottima anche in cucina”.

All’incontro di Pisano ha partecipato anche il sindaco della vicina Soriso, Augusto Cavagnino, che ha relazionato il Presidente Sozzani sul ritorno al commercio delle mele nostrane, grazie all’impegno di una cooperativa che si avvale di 28 persone. I sindaci Cristina e Cavagnino sono stati sollecitati da Sozzani a favorire interventi di valorizzazione anche nei due Circondari d’appartenenza. “Un impegno culturale con una valenza fondamentale per il turismo e l’economia locale. Dopo secoli di riconversione, dall’agricoltura alla grande industria, l’attuale crisi economica – conclude il Presidente - favorisce coloro che tentano il percorso inverso, soprattutto per i piccoli comuni delle zone collinari”.