Share |

Isola Ecologica Carpignano Sesia: minoranza all'attacco

Andrea Reginato

Carpignano Sesia - "Dal 1° marzo - afferma il capogruppo della minoranza, Andrea Reginato il comune di Carpignano Sesia è privo dell’isola ecologica: di punto in bianco i cittadini perdono un importante servizio. Andiamo a scoprire perché. Iniziamo dicendo che il nostro compito è di vigilare sull’operato della maggioranza e se questo è quello che abbiamo fatto fino ad oggi, ora abbiamo preso consapevolezza che non è sufficiente.  Di fronte alla perdita di un servizio che, invece di essere depotenziato, dovrebbe essere implementato, ci poniamo alcuni quesiti: - Da quanto tempo il sindaco è a conoscenza della chiusura dell’area? - Il vice-sindaco, con delega all’ambiente, come ha monitorato la situazione? - Ora viene proposto un servizio alternativo, garantirà lo stesso livello del precedente? - Quale sarà il futuro dell’attuale isola ecologica? Ci impegneremo a fare chiarezza per individuare le responsabilità nella gestione di questo problema: alcune risposte, però, pensiamo di averle. Non crediamo che il consorzio abbia comunicato alla Giunta, da un giorno all’altro, l’impossibilità di proseguire il servizio dell’isola ecologica. Riteniamo che la comunicazione sia stata fatta per tempo e che le normative non siano cambiate ieri. Guardando il verbale dell’assemblea del consorzio dell’8/07/2019 notiamo la presenza del nostro vice-sindaco in rappresentanza del nostro Comune. Proseguendo nella lettura del documento (approvazione piano pluriennale degli investimenti), notiamo che sono stati messi a disposizione ingenti somme per ammodernamenti delle isole ecologiche in altri comuni e addirittura per l’apertura di un nuovo centro di raccolta nel comune di Armeno (quasi gli stessi abitanti di Carpignano). Inoltre notiamo che sono stati inseriti fondi per il co-finanziamento, da parte del consorzio, nel “caso emergessero necessità di adeguamento di altri centri di raccolta”. Risultato? Inizio 2020: isola ecologica chiusa. Basta guardare il nuovo calendario per capire che il livello di servizio non potrà essere lo stesso. A livello di presenza sul territorio il nuovo servizio, rispetto ad un’isola ecologica aperta anche il sabato pomeriggio, è davvero carente. Per esempio: solamente 4 giorni di raccolta, da qui alla fine dell’anno, per legno, ferro, batterie auto, tv, monitor, stampanti, neon, ecc…e per giunta il lunedì mattina dalle 8 alle 11.  E i lavoratori come faranno? La giunta è riuscita ad ottenere veramente poco. Nulla ci è stato detto circa il futuro utilizzo/smantellamento dell’attuale isola ecologica. Abbiamo inoltre appreso da un articolo dell’amministrazione che, una nuova eventuale area ecologica dovrebbe essere pagata interamente dai cittadini, al netto dell’eventuale contributo del consorzio. Non è proprio così: solitamente il consorzio co-finanzia metà dell’importo (vedi area ecologica di Ghemme per esempio); il resto sarebbe a carico totale dei cittadini se ci trovassimo di fronte ad una giunta sprovveduta. Infatti, per opere innovative di questo tipo, c’è la possibilità di ricevere contributi provinciali, regionali e anche europei. Quindi, al posto di temporeggiare, invitiamo la giunta a mettersi all’opera sin d’ora per avviare i contatti con provincia, regione ed unione Europea per cercare di ottenere qualche contributo, nell’ottica di non perdere un servizio, ma di renderlo ancora più presente sul territorio.  Inoltre, in un momento storico in cui la tematica ambientale riveste un ruolo di primaria importanza nel dibattito pubblico, siamo sconcertati dall’immobilismo di questa Giunta che non è stata in grado di difendere l’interesse dei cittadini, accontentandosi di una decrescita infelice, a tutto svantaggio della cittadinanza. Il nostro modello di progresso non è la decrescita, ma l’innovazione. Non basta cambiare, bisogna innovare. Missione difficile, ma non impossibile".