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APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE LO SCHEMA DEL RENDICONTO 2022

Novara - Durante la seduta dello scorso 28 aprile, il Consiglio provinciale ha approvato lo schema del rendiconto della gestione 2022 dell’Ente. L’assemblea, dopo la presa d’atto della relazione favorevole da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, ha approvato le risultanze sia dello stato patrimoniale, sia del conto economico, sia della nota integrativa e del rendiconto finanziario. Come negli ultimi esercizi, il risultato di Amministrazione è positivo e consente di finanziare le diverse voci che, secondo le disposizioni contabili, concorrono a definirlo. La Provincia presenta un risultato di amministrazione di 16.954.034,06 euro, dei quali come parte accantonata 7.011.717,6 euro, di parte vincolata 7.883.568,8 euro e di parte destinata a investimenti 1.151.837,08 euro, con un avanzo libero di 906.910,58 euro. Pur avendo subito una lieve flessione rispetto all’esercizio precedente, il fondo di cassa si mantiene elevato e tale da consentire la capacità di onorare tempestivamente i pagamenti dell’Ente, spesso andando a sopperire al ritardo con cui vengono trasferite le risorse dagli altri livelli di governo, in particolar modo dall’Amministrazione regionale, con un fondo cassa pari a 34.475.202,85 euro. Va inoltre evidenziata una buona capacità di riscossione delle entrate correnti. Il debito residuo è in riduzione, secondo la tendenza instaurata ormai da diversi anni passando dai quasi 80.000.000 euro del 2020 ai poco più di 73.000.000 del 2022. Per quanto riguarda le spese correnti, l’impegno da parte della Provincia risulta quasi pari al previsionale delle spese. Si osserva un aumento della spesa, indice, questo, della ripresa delle attività dopo la pandemia e, soprattutto, si attesta l’innalzamento dei servizi resi al territorio. Le minori somme impegnate a titolo di spese in conto capitale sono in parte legate ai corrispettivi mancati accertamenti dovuti al rallentamento dei cronoprogrammi delle opere finanziate da contributi, in particolare dalle risorse di Piano nazionale di ripresa e resilienza, facendo slittare così diverse opere al 2023. Il risultato di competenza dell’esercizio non è dunque negativo con un efficace impiego delle risorse a favore del territorio.