Share |

Diana (MDP) e la mozione della Lega Nord

Biagio Diana

Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Biagio Diana a nome del Coordinamento città di Novara Art.1 M.D.P.: "La  mozione presentata dal gruppo Lega Nord con la quale si impegna il sindaco ad emettere un’ordinanza che prevederà l’obbligo di comunicare in Comune l’intenzione di ospitare richiedenti asilo, motivata dalla necessità “di rendere la vita difficile a chi decide di ospitare persone straniere”, quindi di complicare, anche per i comuni cittadini, la possibilità di esprimere fattivamente solidarietà e impegno civile rendendo disponibili i propri immobili anche per esseri umani provenienti dai paesi poveri e in preda alla guerra. Lo scopo che traspare dalla richiesta del gruppo Lega in Comune è, come al solito, quello di cavalcare per fini elettorali, storture e  veri imbrogli denunciati nella gestione della macchina dell’accoglienza. Fatti addebitabili ai soliti disonesti che approfittano  delle emergenze per  lucrare sulla pelle di vittime della povertà più assoluta o di eventi naturali di grande portata come i terremoti. Ciò che la Lega ha in mente di fare a Novara è mettere sullo stesso piano i primi con le persone intenzionate a superare pregiudizi e timori per dare un contributo ritenuto assolutamente indispensabile per far nascere speranze. Richiamando le difficoltà in capo ai Sindaci, di cui tutti siamo consapevoli, i Consiglieri leghisti citano la necessità che non venga scavalcato il Primo Cittadino da parte dei privati per evitare successive richieste di aiuto o problemi di ordine pubblico da gestire. Una posizione politica che sembra trascurare del tutto elementi di diritto e norme che regolano la vita dei cittadini nel nostro Paese. Mentre si chiede al Sindaco di non farsi scavalcare lo si invita a  trascurare quanto è previsto dalla legislazione vigente avocando a se l’emanazione di ordinanze che obbligano i privati a denunciare la presenza di stranieri ospiti o affittuari nelle proprie abitazioni. Procedure già previste e chiare, attuate nell’intero percorso di una persona non europea che arriva nel nostro Paese, con derivanti sanzioni conosciute nel caso di trasgressioni. Le Questure e le Prefetture, espressioni del Governo Centrale, sono gli attori principali che attuano e controllano la correttezza di queste procedure. Per la Lega evidentemente non è così, il Sindaco è una sorta di feudatario sceriffo che sul proprio territorio può decidere e attuare procedure in deroga a quanto è previsto sul resto del territorio nazionale. La solita febbre leghista di rendersi autonomi come territorio. Politicamente pensiamo che sia la peggiore risposta che un Comune possa dare all’esigenza di formare un fronte unico per affrontare una tragedia umana di proporzioni enormi. Nessuno può sottrarsi o estraniarsi da quello che la normale solidarietà tra uomini richiede in momenti come questi. Le nostre proteste verso gli altri Paesi Europei hanno senso se evitiamo di prendere posizioni come quella della Lega  a Novara. Nessuno nega le difficoltà enormi e i timori percepite dai cittadini, come la necessità di porre mano profondamente al metodo di accoglienza e di gestione dei profughi. Sono problematiche da affrontare a livello nazionale dove tutti devono dare il migliore contributo per arginare soprattutto azioni contrarie al rispetto della dignità umana. Rinchiudersi nel fortino come si cerca di fare a Novara con la Mozione del Gruppo Lega è sbagliato e nega al primo cittadino quell’aiuto fondamentale in situazioni come questa: contare sulla buona volontà dei propri cittadini e cooperare con le Istituzioni per assorbire con meno disagio possibile ciò che il Paese richiede anche in nome di quella solidarietà che abbiamo sempre espresso come Nazione".