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Franzinelli (Lega Nord) sul campo nomadi di Novara

Novara - "Ecco che di fronte alla soluzione definitiva di un annoso problema - ci scrive il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cabrino e segretario provinciale del Carroccio, Mauro Franzinelli - la giunta Ballarè si trova prevedibilmente tentennante ed in imbarazzo. La questione è quella del nuovo campo nomadi e del trasferimento da realizzare in tempi urgenti. Facciamo le dovute premesse per inquadrare ancora una volta il problema. Problema che nasce negli ultimi tempi della Giunta di centro-sinistra di Correnti, intorno all’anno 2000, quando si ebbe la “brillante” idea di costruire il “provvisorio” campo nomadi di Via Fermi. Un campo in una posizione infelice, di fronte ad alcune abitazioni civili, vicino ad aziende di livello anche internazionale, ed a ridosso dell'Agogna. Ricordo anche la tipologia del campo di Via Fermi voluto dall'amministrazione di sinistra: un'area più simile ad un campo profughi, con qualche bagno chimico, con acqua, elettricità e raccolta rifiuti in comune, servizi che da anni pagano i cittadini novaresi. La Giunta Giordano ha quindi trovato sul tavolo il problema creato dalla sinistra e con molta difficoltà, questo sì, ha cercato una soluzione diversa e percorribile. L'ha trovata individuando l'area fuori Agognate e allestendola per un nuovo e dignitoso campo, che nelle intenzione dell'amministrazione uscente di centro-destra doveva avere anche una gestione molto più responsabilizzata da parte degli stessi nomadi. L'area del nuovo campo era già parzialmente urbanizzata, tant'è che vi erano presenti già alcuni fabbricati, la rete elettrica ed addirittura quella telefonica. Giace in un'area di tutela ambientale (ambito 3b2) dove effettivamente non possono sorgere insediamenti umani stabili, ma solo temporanei, fatto salvo il recupero dei fabbricati esistenti, senza incremento di volumetria, come in realtà è avvenuto, senza quindi incrementare il carico antropico. Ebbene, le famiglie di etnia rom che occupano l'attuale campo si sono sempre dichiarate nomadi, rifuggendo dall'occupare stabilmente case “normali”. Tant’è che durante i regolari censimenti le famiglie nomadi risultavano sempre a composizione variabile.
Quindi, in questa direzione ritengo si debba procedere: un’area di sosta temporanea. Il costo della realizzazione del campo, secondo quanto avevamo progettato noi, dovrà essere ammortizzato col tempo proprio dal nuovo modo di gestione; le famiglie che lo occupano dovranno necessariamente pagarsi finalmente i consumi di elettricità, di acqua e lo smaltimento rifiuti. Ma non solo, dovranno partecipare alla manutenzione del campo versando un contributo mensile, che era stato stabilito in circa 100€ a famiglia. Non credo, in fondo, che questo comporti un grande sacrificio per coloro che sfrecciano in città al volante di automobili di lusso e di grossa cilindrata, alla faccia della crisi che colpisce tanti Novaresi. Ricordo che il campo nomadi voluto dalla sinistra in Via Fermi costa ai Novaresi circa 60.000 euro all’anno per acqua, elettricità, spurgo dei bagni chimici e raccolta immondizia. Rivolgendomi poi agli attuali assessori, evitiamo imprecisioni grossolane come quella di dichiarare l’area esondabile: ma si è a conoscenza che il Canale Cavour è un canale artificiale, con il regime dell’acqua controllato? L’attuale area di Via Fermi, che è sull’argine dell’Agogna, è pericolosa ed esondabile! Credo che una buona amministrazione debba darsi delle priorità: in questo caso la priorità è sgomberare al più presto il disastroso campo di Via Fermi, sia perché è in condizioni igienico-sanitarie imbarazzanti, sia per rispetto verso gli abitanti della zona che meritano davvero di tornare ad una vita più tranquilla. E' la linea seguita dall'amministrazione Giordano, e ho percepito sia anche quella che vuol coscienziosamente perseguire l'assessore Ferrari; non mi sembra invece quella del vice-sindaco Fonzo. Quest'ultimo, memore delle sue demagogiche battaglie del passato, sembra abbia posto invece come priorità quella di cercare il pretesto per presentarsi come colui che tempo fa aveva ragione. A parte che ovviamente così non è, il vice-sindaco Fonzo e l'amministrazione tutta portino a termine questa operazione nel più breve tempo possibile. Ma facciano anche giustizia verso tutti quei Novaresi che pagano le tasse: realizzi la giunta Ballarè un regolamento per il campo, come volevamo fare noi, che stabilisca diritti e doveri degli ospiti, faccia pagare a tutti i servizi, faccia versare un contributo per la manutenzione, e stabilisca regole chiare. E se poi il vice-sindaco Fonzo, come ha dichiarato, ha “faticato” per cercare la documentazione relative al campo nomadi (che, per inciso, era stata semplicemente depositata in archivio), trovandola poi dopo lungo peregrinare, beh, si abitui, caro vice-sindaco, la vita dell’amministratore è anche questa, purtroppo non tutti i documenti sono concentrati nel suo ufficio… occorre talvolta anche cercarli. Per concludere, non vanifichi questa amministrazione il lavoro svolto da chi l'ha preceduta, creando, nel caso del campo nomadi, una zona franca dove ognuno possa fare quello che vuole, e si ricordi che i problemi non si risolvono creando ulteriori problemi".