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Interrogazione dell'on. Rampi (Pd) sulla situazione del Comando della Forestale

Novara - "Ho presentato al Ministro delle politiche agricole e forestali - ci scrive l'on. Elisabetta Rampi - un'interrogazione sulle pesanti condizioni in cui il Comando Provinciale di Novara del Corpo Forestale dello Stato è costretto ad operare. Mancano indispensabili risorse umane ed economiche che dovrebbero, al contrario, essere potenziate anche alla luce di quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2010 - elaborazione Legambiente - da cui si evince che in Piemonte nella classifica delle infrazioni legate al ciclo dei rifiuti, Novara si aggiudica il terzo posto, con ben 58 infrazioni accertate nel corso dell'anno 2009. Dal rapporto si rileva inoltre che in Piemonte, su un totale di 270 infrazioni legate al ciclo dei rifiuti, ben 175 sono state accertate dal Corpo Forestale dello Stato. Eppure la situazione in cui gli agenti sono costretti ad operare rasenta il paradosso. Nella Provincia di Novara, su una dotazione organica di 37 unità , gli agenti effettivi risultano essere 17:meno della metà ! I maggiori vuoti di organico si registrano nei ruoli dei funzionari e degli ispettori; inoltre molti Comandi Stazione sono a rischio chiusura. Borgolavezzaro, Carpignano Sesia, Gozzano e la stessa Novara sono spesso privi di unità operative (impresenziati) nonostante i numerosi compiti assegnati loro dalla vigente legislazione ed il prezioso ed apprezzato servizio svolto sul territorio. E' bene non sottovalutare che sulla nostra provincia si riversano molti interessi che risentono dei "guasti" provenienti dalla saturazione ambientale della vicina Lombardia, in particolare rispetto alla possibilità di aprire nuove cave o discariche... Corriamo il rischio di diventare "terra di conquista" e per questo è oggi più che mai importante tenere alta la guardia per impedire pericolosi fenomeni distorsivi . L'opera di prevenzione, controllo e repressione dei reati ambientali posta in essere dal Corpo Forestale dello Stato è quindi indispensabile, ma così non si può più andare avanti. Il Ministro competente intervenga al più presto per porre fine a questa situazione incresciosa che ne pregiudica l'operatività".