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Auser: non si placa la polemica con Binatti e soci

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Claudio Zerbin, vice presidente di Auser Trecate (il presidente Pietro Allevi si è dimesso pochi giorni fa): "La recente polemica, scatenata prima sui social e poi sulla stampa, riguardante la pubblicazione di propaganda elettorale sulla nostra pagina Facebook, ci indigna ed amareggia. Se è infatti innegabile l’uso improprio della pagina istituzionale da parte del nostro ex presidente è altrettanto incontestabile la tempestiva rimozione del post inopportuno, non appena l’amministratore ne ha avuto contezza. Certo, un più attento presidio avrebbe evitato qualsiasi problema ma nessuno di noi è un “professionista del web”, siamo dei volontari che spendono il proprio tempo ed energie ad aiutare il prossimo e non certo a navigare internet. Consideriamo invece la strumentalizzazione elettorale che ne è scaturita, opera dei “leoni da tastiera” disposti ad infangare tutto e tutti pur di apparire anziché essere vicini ai bisogni della gente: solo chi non conosce e non pratica il volontariato può immaginare che una associazione come la nostra possa avere boicottato la festa d’estate al parco per fare un dispetto politico a qualcuno! Quella festa è stata per anni la nostra più importante vetrina, grazie alla quale abbiamo arruolato nuovi volontari e raccolto fondi preziosi con i quali sostenere i nostri servizi. Pietro Allevi potrà anche essere maldestro con i social ma non è certo così sprovveduto da arrecare danno all’associazione che lui stesso ha creato e, soprattutto, ai tanti anziani di Trecate che si prodiga di aiutare.  L’abbiamo già detto ma giova ripeterlo: le uniche ragioni per cui abbiamo rinunciato ad organizzarla sono state le responsabilità, i rischi e le attività di cui il comune, a differenza degli anni scorsi, non intendeva più farsi carico e che noi, per quanto volonterosi, non ci sentivamo in grado di sostenere. Si è insinuato anche un uso scorretto delle sovvenzioni che riceviamo dal comune, ma è bene precisare che quei fondi non sono mai stati una benevola regalìa nei nostri confronti, bensì un rimborso spese per i servizi ai cittadini di cui l’amministrazione non può, o non vuole, farsi carico e che noi, invece, eroghiamo lavorando a titolo gratuito. Servizi e rimborsi spese puntualmente documentati e regolamentati da apposite convenzioni o protocolli d’intesa che abbiamo sempre sottoscritto e condiviso prescindendo totalmente dal colore della giunta in essere. È davvero stucchevole essere costretti ribadire la nostra “non appartenenza” politica e quindi anche l’assoluta estraneità alla campagna elettorale in corso, per cui lanciamo un appello a tutte le parti in causa: non utilizzate Auser per fare “cassa elettorale”, piuttosto dimenticatevi di noi, ma non coinvolgeteci nelle vostre sterili polemiche! Così potremo dedicarci esclusivamente dell’unica cosa che ci sta veramente a cuore e che pensiamo di saper fare bene: aiutare chi ha bisogno di noi".