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I ragazzi vogliono più strumenti contro il cyberbullismo

La senatrice Elena Ferrara al Festival dei Diritti Umani

Oleggio - “I casi di cyberbullismo riportati dalla cronaca testimoniano che discriminazione di genere e omofobia sono fra i principali fenomeni che alimentano il bullismo in rete e condizionano fortemente la vita dei nostri ragazzi. Per questo è importante lavorare sull’educazione dei giovani oltre che sull’uso dei social e degli strumenti digitali”. Così la Senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del disegno di legge per la tutela dei minori a prevenzione ed il contrasto al cyberbullismo, nella giornata di apertura del secondo Festival dei Diritti umani organizzato alla Triennale di Milano. “Facendo squadra - ha spiegato la Senatrice Ferrara agli studenti - possiamo essere più solidali con chi soffre, anche sulla rete. Aiutiamo il bullo a non assumere comportamenti o posizioni che possono far male agli altri e anche a se stesso, soprattutto quando sono penalmente perseguibili». Un principio di corresponsabilità condiviso dalle scolaresche presenti alla Triennale. Ragazzi preparati, che hanno sottolineato la possibilità prevista dal disegno di legge in attesa della quarta lettura alla Camera, di segnalare direttamente il contenuto da rimuovere, “Ancora una conferma da parte degli adolescenti - conclude Ferrara - sulla necessità di avere a disposizione uno aiuto concreto, che consente agli ultra quattordicenni di segnalare autonomamente alle aziende new media il contenuto da rimuovere dalla rete e dai social network”.