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32 NUOVI DOTTORI DI RICERCA PER L’“AVOGADRO”

Novara - Si è svolta lo scorso 13 maggio a Novara la V Giornata del Dottorato di Ricerca.
Si è svolta come da programma, lo scorso 13 maggio a Novara, la V Giornata del Dottorato di Ricerca, appuntamento entrato ormai nella tradizione dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.
L’aula magna del Complesso Universitario “Perrone” ha ospitato i dottori di ricerca dell’ultimo anno accademico, che hanno potuto assistere al convegno dedicato al tema “La ricerca come motore dello sviluppo economico”.
Ad aprire la giornata è stato come di consueto il Magnifico Rettore professor Paolo Garbarino, insieme alla preside della Facoltà di Economia professoressa Eliana Baici.
È toccato invece al professor Gianni Bona, direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Ateneo, a introdurre il tema della giornata, mostrando la “fotografia” dello stato di salute dei dottorati dell’“Avogadro”: 11 corsi afferenti alla Scuola unica di dottorato, 175 studenti iscritti (di cui 112 con una borsa di studio), 54 titoli conseguiti nel 2010; una percentuale del 44,8% dei dottori di ricerca che lavora entro 6 mesi, un 25,6% entro l’anno, con impiego che, nell’89,7% dei casi, è inerente al percorso di studi effettuato.
Al professor Claudio Ciancio, ordinario di Filosofia teoretica della Facoltà di Lettere e Filosofia, è andato il compito di moderare gli interventi della giornata; il professor Rino Rappuoli, responsabile della ricerca di Novartis Vaccines, ha portato la sua testimonianza di scienziato italiano trapiantato all’estero, ma ha voluto lanciare anche un messaggio positivo al pubblico: «La buona ricerca si fa dove ci sono i talenti; se non sono questi ultimi a spostarsi, devono essere le istituzioni a farlo», ha sottolineato il professore, quasi a voler ribaltare la “fuga di cervelli”.
E in questa direzione sono andati anche il professor Luigi Mazza, docente di urbanistica del Politecnico di Milano e il dottor Lorenzo Lener, direttore dell’Incubatore di Impresa Enne3, che nei loro interventi hanno dimostrato come anche in realtà più piccole come quella del Piemonte Orientale non manchino i talenti, i risultati e le storie di successo.
Una linea di pensiero che è stata idealmente rafforzata dalla tavola rotonda che ne è seguita, cui hanno partecipato la dottoressa Mariella Enoc, presidente di Confindustria Piemonte, l’avvocato Massimo Giordano, assessore regionale allo Sviluppo economico, il dottor Alberto Mauro, condirettore generale della Banca Popolare di Novara e il professor Angiolino Stella, rettore dell’Università degli Studi di Pavia.
La cerimonia si è conclusa con il momento più atteso, la proclamazione ufficiale di 32 neo-dottori di ricerca, con la consegna delle pergamene ufficiali; 7 i corsi di dottorato rappresentati: Biotecnologie farmaceutiche e alimentari, Medicina clinica e sperimentale, Medicina molecolare, Scienza delle sostanze bioattive, Scienze ambientali (Acque interne e agroecosistemi), Scienze chimiche, Scienze storiche e Tradizioni linguistico letterarie nell’Italia antica e moderna.