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Cavanna: l’azienda che fa crescere

Prato Sesia - In data 24 settembre presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Abate Lirelli di Borgosesia, si è svolta la cerimonia ufficiale di cessione alla scuola, da parte dell’azienda Cavanna Packaging Group, di un sofisticato sistema tecnologico robotizzato per finalità didattiche e scolastiche. Consegna avvenuta alla presenza del Preside della scuola, Dott. Alberto Lovatto, del CEO di Cavanna, Dott. Riccardo Cavanna, dello staff che ha reso possibile la donazione, di alcuni professori e studenti. La celebrazione si è conclusa ufficialmente con la firma di tutti i documenti necessari per il passaggio di proprietà del robot (Fanuc M430) dall’azienda all’Istituto. Cavanna, azienda leader nel settore del confezionamento flowpack, con sede a Prato Sesia, utilizza questa tipologia di robot solitamente per operazioni di manipolazione, montaggio e confezionamento di prodotti appartenenti al settore food e non solo. La robotica sta diventando, anzi è diventata, estremamente importante in moltissimi ambiti. Recenti indagini statistiche hanno infatti sottolineato come l’Italia, nonostante la crisi o magari proprio a causa di questa, sia il 5° paese al mondo per diffusione di robot in rapporto al numero di operai. È fondamentale quindi capire come funzionano queste macchine ed imparare a usarle, progettarle, ripararle, magari inventandosi anche modi nuovi di usarle, fin dal percorso scolastico.

Si è perciò deciso di sviluppare un progetto, denominato “PROGETTO ITIS”, regalando alla scuola un’apparecchiatura robotica, che possa essere utilizzata, presso i laboratori didattici di automazione industriale presenti nell’Istituto, sia per training che per sviluppare progetti innovativi.

Cavanna difatti ritiene estremamente importante ed utile creare un vivaio ed un know-how diffuso in modo da permettere la crescita sia della realtà locale che aziendale. Il Dott. Cavanna ha infine sottolineato quanto “non sia una donazione pura e semplice ma un investimento per il futuro. Crediamo molto nel progetto e crediamo nei ragazzi che non si devono fare abbattere dall’allarmismo della crisi ma devono investire su se stessi e sulla loro formazione”.