Share |

Arancia meccanica a Trecate

Settantenne viene presa, rapita, aggredita e derubata. Indagano i Carabinieri

Trecate - Non una disavventura o un 'tradizionale' fenomeno di microcriminalità, come purtroppo siamo ormai abituati a sentire (e raccontare). Non un borseggio, una truffa o anche la scoperta della visita di un ladro in casa. Molto di più. Perché quello che è successo alla signora F. (70 anni) la sera di domenica 26 gennaio deve far riflettere, anche se - va sottolineato - l'indagine è in mano a gente preparata e competente come i Carabinieri di Trecate, guidati dal maresciallo Ferrara, che da subito si sono mossi per individuare i responsabili di un tale misfatto.

Ma veniamo alla cronaca. F. è una persona molto conosciuta a Trecate; da sempre è volontaria in associazioni di solidarietà e nella vita ne ha viste di tutti i colori, essendo stata 'in missione' in zone di confine e di guerra, come ad esempio una decina di anni fa in Iraq a Baghdad, mentre stava infuriando la guerra. Quindi è persona che non si spaventa facilmente; ma mai avrebbe pensato di vivere quello che le è successo la sera di domenica 26. "Erano le 18 e mi trovavo in via Clerici. Avevo appena salutato un'amica quando sono stata avvicinata da tre persone, due a volto scoperto e una volto coperto, ma di sicuro ce n'era almeno un'altra. Mi hanno intimato di salire sulla mia auto, mi hanno preso le chiavi e mi hanno portato nei pressi del cimitero (dista circa 2 chilometri di distanza dalla zona dell'agguato). Non mi hanno fatto violenza, ma mi hanno minacciato e aperto la borsetta, dalla quale hanno preso le chiavi di casa, dei contanti, il cellulare e la mia carta d'identità. Un paio di loro, con l'aiuto sicuramente di un 'palo' si è diretto verso casa mia (centro storico). Sono poi ritornati una mezz'oretta dopo e mi hanno lasciata libera sull'auto, portando con sé però le chiavi dell'automobile. A piedi sono riuscita a raggiungere la mia abitazione ed ho trovato tutto sotto-sopra. In un primo momento ho pensato che avessero rubato di tutto e invece il danno è stato davvero minimo, solo qualche oggetto in oro neanche di tanto valore, delle medagliette e poco più. Da notare che quando se ne sono andati via dal cimitero hanno 'dimenticato' una delle banconote che avevano prelevato dal portafogli. Subito ho informato i Carabinieri dell'accaduto e da Galliate nel giro di pochi minuti sono venuti ad aiutarmi: persone squisite e gentili; poco dopo è giunto anche il comandante della caserma di Trecate. Mi sono anche recata al Pronto Soccorso per medicare alcune escoriazioni al viso, che mi sono procurata mentre mi tenevano a testa in giù nel tragitto verso il cimitero. Nel giro di un'oretta sono stata dimessa dall'Ospedale e ho fatto ritorno a casa mia. Cosa penso di questa faccenda? Mah, sono davvero incredula; visto com'è andata a finire direi che mi hanno aiutato nella pulizia degli armadi tirando fuori tutta quella roba. Ora ho già pulito e sistemato tutto...". Anni di esperienza al fronte 'regalano' ironia in dosi massicce in momenti come questo... Ora F., a 48 ore dal fatto,  sta comunque bene. 

La banda era di gente proveniente dall'Est (rumeni?); si sta cercando di capire se fanno parte di quel gruppo fermato dagli uomini della Questura di Novara lunedì 27 (il giorno dopo) e accusato di essere autore di diversi scippi, furti e aggressioni nel Piemonte.

Gianmaria Balboni