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NESSUN TAGLIO SUI SERVIZI DEL CISA!

Galliate - In riferimento a quanto recentemente pubblicato sulle testate locali riguardo a possibili tagli al personale e ai servizi gestiti dal Consorzio socio assistenziale Cisa Ovest Ticino, si specifica che nessuna riduzione di operatori è stata mai decisa dall’Ente con Consorzio Blu, attuale gestore dei servizi per anziani e disabili (Villa Varzi). A fronte del funzionamento dei soli servizi residenziali a causa della pandemia, con il subentro di Consorzio Blu, è stato aperto il Fondo Integrazione Salariale assicurando copertura economica agli operatori che avrebbero avuto una riduzione delle ore lavorate e dello stipendio per la fisiologica contrazione dei servizi ed è stato calibrato il personale dedicato agli anziani e ai disabili in funzione del grado di assistenzialità e dei bisogni degli ospiti stessi. Tale scelta è stata fatta nel rispetto di tutti gli altri parametri quali: la dimensione particolarmente ridotta e parcellizzata delle strutture, il rispetto delle disposizioni regionali in materia, lo standard storico dei servizi erogati, l’attenzione al capitolato di gara che prevedeva due operatori o.s.s. nel turno notturno, assicurando parametri gestionali nettamente migliorativi dello standard normativo. 

«Questo sforzo economico è stato e sarà totalmente a carico del bilancio del Cisa Ovest Ticino e dei Comuni di cui è soggetto aggregatore – spiega il presidente Renzo Moletti – in quanto, ad oggi, nessun ristoro è stato assicurato dall’Asl o dalla Regione Piemonte, benché entrambi sollecitati ad intervenire economicamente con un ristoro per i posti letto vuoti, non sostituiti e su qualsiasi altra forma di maggiore spesa connessa alla pandemia. Un atto dovuto e necessario – prosegue Moletti - a tutela di fasce fragili che in questo momento stanno soffrendo maggiormente a causa delle difficili condizioni di isolamento sociale imposte dai protocolli Covid. La difficoltà è ancora più pesante perché siamo stati lasciati soli. Se ne è parlato a lungo anche durante le ultime assemblee dei sindaci. A dicembre ci eravamo già mossi con tutti i Comuni consortili per sollecitare interventi economici regionali urgenti, come peraltro è già avvenuto in altre Regioni italiane, ma ad oggi nessuna ulteriore risorsa è stata assegnata per dare continuità ai servizi». 

«Non neghiamo la grande difficoltà in cui ci troviamo – racconta Moletti - già affrontata con delle scelte economico- finanziarie per il Cisa importanti, quali vincolare oltre 350 mila euro per consentire la sostenibilità dei servizi, risorse che andranno a coprire anche la parte sanitaria di competenza dell’Asl/Regione che ad oggi è mancata e che continua a mancare».

In un quadro così complesso e che si prevede possa durare ancora per un periodo non ben definito, occorre che gli sforzi fatti non vengano vanificati e che la Regione Piemonte ci venga incontro o servizi come questi saranno sempre più insostenibili penalizzando quindi le fasce più fragili. In un’ottica di razionalizzazione, economia di spesa e mantenimento dei servizi, a seguito di approfondite valutazioni e riflessioni, e continui confronti, si sono espressi i Sindaci, facenti parte del Consorzio con la delibera del 3 febbraio u.s. che prevede la chiusura temporanea del polifunzionale di Galliate, un centro accreditato come piccola residenza per anziani autosufficienti per 18 unità, oltre a un servizio diurno per cittadini autosufficienti e non.

«Da marzo 2020 i centri diurni per anziani sono tutti sospesi – prosegue Moletti - come da leggi nazionali e direttive regionali per il contrasto del contagio da Covid. E ad oggi anche gli ospiti del polifunzionale si sono drasticamente ridotti alla metà. Per giungere a questa decisione si sono valutate tutte le possibilità, ovvero sono state consultate le liste di attesa del Cisa per vedere le richieste dei nuovi ingressi, ma gli utenti non avevano una compatibilità sanitaria con i servizi resi dal polifunzionale. Al fine di contenere le perdite, si è pertanto ipotizzata la sospensione delle attività e il trasferimento degli ospiti nelle nostre altre strutture concertando con i familiari le modalità operativa e informando le organizzazioni sindacali di questa scelta obbligata. La decisione di trasferire gli ospiti nelle altre strutture del Cisa, senza ulteriori oneri per le persone coinvolte, consentirà di saturare i posti letto vuoti e ad oggi non più riempiti dopo i decessi di alcuni ospiti. Sono tutti accorgimenti necessari – conclude Moletti - per consentire di continuare, pur conferendo risorse economiche, il mantenimento di servizi qualitativamente elevati, avendo chiaro l’obiettivo del benessere dei cittadini più fragili».