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Perché una classe intera in quarantena?

Protocollo anti-Covid: lettera in redazione di un padre che racconta cosa accaduto a suo figlio al Pascal di Romentino

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Roberto Varisco, che non sono è padre di un giovane di 15 anni che frequenta l'Istituto Pascal di Romentino, ma ha un passato 'politico', essendo stato nel periodo 2011-2016 in Consiglio comunale, ricoprendo anche la carica di Presidente dell'assemblea: "Egregio direttore, porto alla sua attenzione la situazione in cui si trova mio figlio di 15 anni, unitamente ai suoi compagni di classe, che dalla giornata di ieri si trovano in quarantena a seguito di provvedimento emesso dall'Asl di Novara. Il 8 dicembre u.s. una loro compagna di classe si è sottoposta a tampone rapido avendo riscontrato lievi sintomi del Covid, tampone risultato positivo. Dal 9 dicembre la ragazza, insieme ad altre 2 compagne con le quali aveva trascorso il pomeriggio precedente, sono rimaste a casa, evitando pertanto contatti con il resto della classe; i genitori delle due compagne hanno in autonomia accompagnato le ragazze ad effettuare il tampone rapido, risultato negativo. Domenica 12, dopo che i ragazzi avevano frequentato la scuola il 9 ed il 10 dicembre, pervenivano due comunicazioni, la prima della scuola che comunicava che la classe dal 13/12 sarebbe stata in dad e successivamente da parte della Asl che sanciva la messa in quarantena di tutti i ragazzi. Il 6/11 u.s. veniva emanata una nota dal Ministero dell'istruzione unitamente a quello della sanità dove si indicavano le modalità per affrontare le situazioni di Covid in ambito scolastico. In particolare si raccomandava di favorire il più possibile la didattica in presenza, stabilendo che in caso di una sola positività i ragazzi avrebbero potuto frequentare regolarmente le lezioni presentando esito di tampone negativo. Non capisco pertanto le motivazioni che hanno spinto l'Asl ad assumere un provvedimento altamente penalizzante per i ragazzi, peraltro quasi tutti vaccinati. Ho chiesto chiarimenti per iscritto agli organi preposti e spero vengano fornite adeguate motivazioni al fatto di aver disatteso le indicazioni contenute nella nota ministeriali. Come genitori saremmo disponibili a farci carico dell'effettuazione del tampone ai nostri ragazzi in modo da consentire loro di tornare prima possibile alla vita regolare".

La direzione del Pascal e/o l'Asl Novara se vorranno o se riterranno utile per meglio chiarire questa vicenda possono inviare un'email a giba969@gmail.com e la redazione sarà ben felice di portare a conoscenza anche il loro punto di vista su un argomento tanto attuale (purtroppo da quasi due anni) quanto stringente...

Gianmaria Balboni