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Successo oltre le attese per le manovre salvavita pediatriche

Trecate -  Si è conclusa martedì 13 maggio la tre giorni dedicata alla divulgazione delle manovre per evitare il soffocamento nel bambino e nel lattante, promossa dalla CRI trecatese col supporto di tutti i comitati della provincia. Supporto che si è reso assolutamente necessario vista la grandissima risposta da parte della cittadinanza: il corso, originariamente organizzato per una sola serata su prenotazione, è stato "allargato" a tre serate per permettere di partecipare a tutti i 300 iscritti senza superare i limiti di capienza della sala riunioni in sede CRI. Sforzo organizzativo triplicato anche perchè, a seguito di una prima parte teorica, ad ogni incontro è seguita la prova pratica delle manovre su manichini didattici e si è quindi resa necessaria la presenza di decine di formatori provenienti dai diversi comitati CRI vicini. La grande affluenza e l'interesse mostrato verso un argomento così importante, premiano sicuramente un progetto a livello provinciale che va avanti da diversi anni con una formula "itinerante" e che ha lo scopo di raggiungere quante più persone possibile (in passato è già stato proposto dalla CRI trecatese a Cerano in Sala Crespi e a Trecate nel Teatro Comunale).

Un pubblico composto da genitori, nonni, insegnanti, persone che lavorano coi bambini e persone che hanno intenzione di diventare a breve mamme o papà con l'adeguata preparazione in caso di emergenza: questo è stato l'incoraggiante riscontro che si è avuto dalle tre serate di corso. Novità di successo di quest'anno, inserita per affrontare il grande numero di partecipanti e soprattutto legata al target di utenti, è stata la creazione di un particolare "Miniclub", ovvero una zona dedicata ad accudire i bambini presenti per permettere ai genitori/accompagnatori di seguire il corso senza distrazioni. I giovani della CRI si sono sbizzarriti in  giochi, truccabimbi e altre attività per impegnare un gruppo eterogeneo di bambini che, altrimenti, si sarebbe certamente annoiato.
I doverosi ringraziamenti vanno alla dottoressa Gavinelli, relatrice della parte teorica, a tutti i formatori (oltre che da Trecate sono arrivati anche da Arona, Galliate, Novara e Oleggio) e a tutti i volontari che si sono prodigati per gestire le tre serate col "tutto esaurito".
Grazie anche alla Città di Trecate per il patrocinio e il supporto nella pubblicizzazione dell'evento e, infine, un applauso a Michela Paone, responsabile della formazione della CRI Trecate e anima della macchina organizzativa. Il corso continuerà ad essere proposto nei diversi comuni della provincia novarese come da formula collaudata e, visto l'interesse mostrato, è probabile che a breve si possa nuovamente ripetere a Trecate.