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TRECATE, PRECISAZIONI DELL'ARCHITETTO FABIANO BARIANI

Il professionista incaricato di progettare il cenotafio dedicato a Vittorio Dorè risponde a Marco Uboldi

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo dall'arch. Fabiano Barini: "In merito alle ultime considerazioni fatte alla stampa dal consigliere comunale di opposizione Marco Uboldi, con le quali afferma «Come mai Fabiano Bariani martedì 12 gennaio ha dichiarato che il progetto non era completato poiché oggetto di variante, ma fino martedì sera in comune non vi era alcuna variante protocollata? Come mai è arrivata casualmente mercoledì 13 gennaio? Ma non è e non sono stanchi, sindaco compreso, di mentire e raccontare bugie?» è bene precisare che: per prima cosa non si è mai dichiarato che il progetto non è completato in quanto "oggetto di Pratica in Variante". Il progetto - anche senza nuove Varianti - rimane incompleto perché bisogna ultimare materialmente le parti mancanti dichiarate e per le quali sarebbe bastata semplicemente la prima pratica edilizia già presentata. I termini di scadenza lo permettevano perché valevoli fino al 26 febbraio prossimo. Diversamente, la nuova Pratica in Variante riguarda nuove opere aggiuntive (di carattere esclusivamente architettonico della struttura), per le quali - per procedere a realizzarle - bisogna ripresentare un eguale titolo abilitativo. Aggiungo che presentando, prima della scadenza dei termini, una nuova pratica per modifiche in corso d'opera, le opere non ultimate vanno a sommarsi a quelle nuove da realizzarsi, ampliando così anche la validità temporale dei lavori oltre la scadenza di febbraio. Ad oggi, i lavori di completamento sono sospesi, come prevedono i corretti procedimenti burocratici, in attesa che le nuove opere siano vagliate e approvate dai relativi Uffici ed Enti di competenza. Seconda cosa sarebbe utile far notare al consigliere che sbadatamente – e spero in buona fede – non ha letto correttamente la reale data di presentazione della Variante. Data che Uboldi afferma essere stata presenta il giorno successivo alla mia dichiarazione. Tale pratica aggiuntiva è invece stata presentata ed assunta a protocollo comunale martedì 12 gennaio u.s., giorno in cui ho annunciato di averle, appunto, presentate. Va da sé, di conseguenza, che non può essere "arrivata casualmente mercoledì 13 gennaio" (il giorno dopo!), imputando al sottoscritto - cito testualmente -  di “mentire e raccontare bugie”. Alla luce delle date è proprio il contrario. Confido che  la discussione sul tema del monumento non veda più mescolarsi profili tecnici e polemica politica, onde non inficiare negativamente con una pressione mediatica le procedure che gli Enti competenti dovranno adottare in relazione alla realizzazione del cenotafio in memoria di Vittorio Dorè".