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Anteprima alla Negroni per il nuovo romanzo di Laura Pariani

Un testo dedicato al viaggiatore e pittore novarese Guido Boggiani

NovaraSelvaggi e aspra e forte s’intitola il nuovo romanzo di Laura Pariani, dedicato al pittore e viaggiatore Guido Boggiani, nato a Omegna nel 1862 e ucciso nel 1901 nel corso di una spedizione in Paraguay: il libro, edito da La nave di Teseo, viene presentato per la prima volta assoluta giovedì 2 novembre alle 18 ai Giovedì letterari in biblioteca con la famosa scrittrice di Orta a colloquio con Roberto Cicala.

Il romanzo inizia nel 2008: in una estancia di Bahía Negra, nell’Alto Paraguay, una donna riordina i suoi appunti di viaggio e in quelle note, tra qualche fotografia sbiadita e un pugno di ricordi, scorre il mistero di un uomo che ha vissuto la sua esistenza come un romanzo d’avventura, e la cui fine è avvolta nella leggenda. Si passa così a fine Ottocento. Guido Boggiani è un pittore affermato, frequenta D’Annunzio e i circoli artistici più raffinati, ma il successo non lo appaga. Sogna una nuova vita, insegue una libertà che gli è impossibile afferrare in Italia, e decide di partire. Attraversa l’Atlantico e nei territori selvaggi e pericolosi, intriganti e seducenti, del Sud America finalmente trova quello che cerca: un mondo – e un popolo, quello delle tribù indigene dell’inesplorato Chaco paraguayo – ancora tutto da scoprire. Qui, tra le minacce dei cannibali pitáyovai “coi piedi alla rovescia” e nuove amicizie alimentate da “solitudini condivise, da nostalgie che restano non condivise e dal combustibile garantito dal whisky”, Guido adotta lo stile degli indios, ma presto si ritrova a essere una presenza scomoda, guardato con sospetto dagli indigeni e apertamente osteggiato dai grandi proprietari terrieri, ai quali quell’europeo che difende le tribù dallo sfruttamento non piace per nulla.

Come si legge nella quarta di copertina, Laura Pariani compone un grande romanzo corale, appassionante come Stevenson e luminoso come García Márquez: un viaggio a perdifiato, all’indietro e senza mappe, scegliendo con cura le parole lungo il sentiero come fossero indizi, tracce di vite a noi sconosciute che scopriamo appartenerci.

Laura Pariani, nata nel 1951, si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018). Ha pubblicato alcuni libri anche per Interlinea, tra cui Le montagne di don PatagoniaIl nascimento di Tònine Jesus e Il lago dove nacque Zarathustra (con Nicola Fantini). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998).

Per informazioni sul programma dei Giovedì letterari in biblioteca: http://novara.letteratura.it