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Agricoltori del territorio a Roma per la IX Conferenza Economica Cia

Presentata l’indagine Nomisma alla presenza di Ministri e ospiti da tutta Italia

Novara - C’era anche una delegazione di Cia Novara Vercelli VCO a Roma, per partecipare ai lavori della IX Conferenza Economica organizzata da Cia nazionale per fare il punto della situazione con Ministri e autorità, nei due giorni di lavoro (8/9 febbraio) che si sono svolti a Palazzo dei Congressi alla presenza di oltre 600 ospiti. Il territorio era rappresentato dal presidente interprovinciale Andrea Padovani, dal direttore  Daniele Botti, dalla presidente regionale Donne in Campo Cia Emanuela Ceruti e dal responsabile Settore Riso Manrico Brustia. Rimettere le “Agricolture al centro” – anche il titolo dell’evento - del Paese, con un progetto di rilancio che poggia su quattro assi: rapporti di filiera e di mercato, servizi, infrastrutture e aree rurali, clima, energia e ambiente, orizzonte Europa. Questo lo scopo del documento-manifesto presentato da Cia, cui hanno lavorato i dirigenti di ogni territorio nei mesi scorsi. Tra gli ospiti che sono intervenuti in aula, anche Francesco LollobrigidaAntonio TajaniRaffaele FittoMaurizio Leo.

È stato anche presentata l’indagine Nomisma, secondo cui l’Italia si mostra in crisi e più preoccupata della media Ue per inflazione, povertà e guerra, con il 51% dei cittadini in difficoltà economiche contro il 45% del resto d’Europa. Secondo il rapporto, cambiano i consumi alimentari per l’84% dei cittadini, con lo stop al superfluo per il 46% e solo il 22% che non rinuncia alla qualità. Volano, quindi, i discount, il cui valore cresce del 12% annuo. Tra i nuovi trend, quello dei novel food, con la produzione di insetti per alimenti in Ue in crescita di 180 volte dal 2019 al 2025, passando da 500 a 90.000 tonnellate, e le derive più pericolose dei cibi sintetici. Gli investimenti globali sulla carne in vitro, ad esempio, aumentano vertiginosamente da 6 milioni di dollari del 2016 a 1,3 miliardi attuali. Dati Nomisma alla mano, c’è poi un’Italia agricola che si distingue in Europa per le attività connesse, come agriturismi, fattorie sociali e didattiche, agroenergie. Valgono 5,3 miliardi e incidono sulla produzione nazionale per oltre il 10% contro una media Ue di appena il 4%.

Dichiara Padovani: «Dopo anni di disinteresse, la politica si è finalmente accorta del ruolo strategico dell’agricoltura. Ci è voluta una pandemia globale, una guerra e una crisi energetica per mettere tutti d’accordo sull’importanza del settore, che però ora merita interventi strutturali, risorse adeguate e tempi certi per fare davvero la differenza. Ora è il momento di agire, Cia sta facendo la sua parte ma abbiamo bisogno di interventi strutturali supportati dalla politica».

Il dettaglio dei documenti presentati a Roma è disponibile sul sito www.cianovaravercellivco.it.