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Calice d’Oro 2012: consegnati i 3 trofei e i 37 diplomi di merito

Novara - Si è svolta la mattina di martedì 7 maggio la cerimonia di premiazione del secondo Concorso Enologico “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte”, la manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Novara, in accordo con gli Enti camerali di Biella, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, che ha avuto luogo il 5 dicembre 2012.

L’incontro si è aperto con i saluti di Paolo Rovellotti, presidente della Camera di Commercio di Novara: «I consumatori che giungono nel nostro territorio trovano qualità ed accoglienza, sia a livello umano che ambientale: da parte delle nostre imprese c’è la ferma volontà di continuare a lavorare nel proprio contesto di origine e, nel contempo, di affermarsi all’estero, soprattutto in vista dell’Expo 2015. A questo proposito – ha aggiunto Rovellotti – nel mese di giugno accoglieremo a Novara una delegazione dell’Angola, Paese che sarà presente all’Esposizione Universale e con il quale vogliamo costruire partnership di reciproco interesse».

Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, ha sottolineato l’andamento positivo che caratterizza vino e turismo: «I dati relativi alle esportazioni dei vini piemontesi si confermano positivi; il Piemonte si pone inoltre in controtendenza rispetto allo scenario italiano registrando un incremento delle presenze turistiche: queste realtà costituiscono un patrimonio da preservare, in quanto non può diventare oggetto di delocalizzazione, bensì di internazionalizzazione». È quindi intervenuto Francesco Paolo Castaldo, prefetto di Novara: «Stiamo attraversando un momento difficile, ma l’iniziativa di oggi conferma che non mancano elementi su cui puntare per andare avanti e superare le criticità. Come recita un proverbio, il vino fa cantare: facciamo dunque “cantare” le eccellenze del nostro territorio». Diego Sozzani, presidente della Provincia di Novara, ha aggiunto: «L’Expo è ormai alle porte: occorre dunque che associazioni e istituzioni serrino le file per creare una task force compatta e capace di mettere in risalto le nostre peculiarità, tra cui i vini, nelle iniziative del breve e prossimo futuro».

Dopo i saluti delle autorità, ha preso la parola Giuseppe Martelli, direttore generale Assoenologi e presidente del Comitato Nazionale Vini. Martelli ha evidenziato la rilevanza del comparto enologico, pari al 35% delle esportazioni agroalimentari nazionali, ricordando che le vendite di vini italiani all’estero, pur diminuite del -8,8% in quantità tra 2012 e 2011, sono aumentate nello stesso periodo del +6,5% in valore. Martelli ha quindi ricapitolato procedure ed aspetti formali della competizione, in base ai quali si è proceduto all’attribuzione dei riconoscimenti.

I trofei Calice d’Oro 2012 per le categorie “Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane D.O.C. bianchi” e “Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane D.O.C. rossi e rosati” sono stati vinti dall’Azienda Agricola Bianchi Cecilia (Vigneti Valle Roncati) di Briona con i vini Colline Novaresi D.O.C. bianco “Particella 40” 2011 e Colline Novaresi D.O.C. barbera “Vigna di Mezzo” 2011. Nella categoria “Nebbioli da invecchiamento” ha invece trionfato Torraccia del Piantavigna di Ghemme con il vino Gattinara D.O.G.C. 2005.

Trentasette i diplomi di merito consegnati a diciannove aziende delle province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola: Boniperti Vignaioli, Azienda Vitivinicola Marcodini Giancarlo, Fontechiara, Vigneti Valle Roncati, Antico Borgo Dei Cavalli, Cantine dei Colli Novaresi, Travaglini Giancarlo, Azienda Agricola Antoniolo S.r.l., Torraccia del Piantavigna, Rovellotti Viticoltori in Ghemme, Azienda Vitivinicola Pietro Cassina, Il Roccolo di Mezzomerico, Azienda Vitivinicola Enrico Crola, Azienda Agricola Vitivinicola Ioppa F.lli, Lorenzo Zanetta - Zanetta Sergio e Valter S.n.c., Azienda Agricola Brigatti Francesco, Azienda Agricola Grossini Alessio, E.C.A. S.p.A.

La cerimonia di premiazione si è conclusa con una degustazione di dieci vini, tra quelli premiati, guidata da Giuseppe Martelli a cui hanno preso parte trenta partecipanti, tra giornalisti, anche di testate nazionali di settore e non, enologi e ristoratori, provenienti principalmente dall’Alto Piemonte. La degustazione ha offerto un’ulteriore opportunità di conoscenza e di confronto tra i produttori locali, favorendo i rapporti con ristoranti e operatori del settore.