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L'Agenzia delle Entrate chiude la sede di Borgomanero. La protesta del sindaco

Anna Tinivella

Borgomanero - L’Agenzia delle Entrate propone nell’immediato la chiusura di 53 uffici e la sede di Borgomanero è destinata ad essere soppressa. Il Sindaco Tinivella, preso atto di questa comunicazione, dichiara: “ Sono sconcertata per le modalità con cui tale decisione è stata presa e nessuno capisce sulla base di quali presupposti sia stato scelto di chiudere proprio la sede della Città Agognina, la cui circoscrizione territoriale comprende 41 Comuni (la metà della Provincia di Novara),  dove lavorano oltre 30 dipendenti che, oltre a dedicarsi alle attività di informazione e assistenza, si occupano della gestione delle imposte dichiarate e dei controlli formali. Nessuno si è preoccupato di avvisare l’Amministrazione di quanto si stava decidendo a scapito di un territorio. Nei mesi scorsi, durante un incontro con la direttrice dell’Agenzia di Borgomanero si era anche valutata insieme la possibilità di reperire una nuova sede, meno costosa, nell’ambito degli edifici comunali. E’ inconcepibile che l’Agenzia, anziché lavorare ad un progetto di razionalizzazione che tenga conto di carichi di lavoro ed utenze, risolva i propri problemi di gestione “azzerando” realtà produttive ed efficienti come la nostra”. Il Primo Cittadino continua poi “ Se l’obiettivo del decreto legge 66/2014 mira al risparmio del 50% dei fitti passivi, tale risultato andrebbe ottenuto eliminando gli sprechi là ove presenti anziché sopprimendo realtà indispensabili per lo svolgimento dei servizi propedeutici all’assolvimento degli obblighi fiscali. I cittadini saranno costretti a sostenere maggiori dei costi aggiuntivi senza parlare del personale addetto che dovrà affrontare onerosi trasferimenti.

Ci chiediamo inoltre quali siano i criteri di riferimento (numero di dipendenti, numero di pratiche)  che hanno portato, in Piemonte, la sede di Borgomanero, assieme a quella di Savigliano, ad entrare nella lista delle Agenzie da sopprimere”. Conclude “Abbiamo già coinvolto il Sottosegretario Biondelli affinché ci aiuti ad evitare lo smantellamento di questo importante presidio di legalità sul territorio. Se la decisione non dovesse essere modificata ci troveremo costretti ad attivare ogni forma di protesta e mobilitazione possibile per scongiurare, a fianco delle segreterie sindacali, una decisione destinata a smantellare un importante presidio di legalità sul territorio.”