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Tassa rifiuti 2013: +50% di aumenti medi nelle nostre province

Confartigianato: Così si uccidono le imprese!
Francesco Del Boca

Novara - Nella migliore delle ipotesi la tassa rifiuti 2012 è uguale a quella 2013, o addirittura di poco inferiore ma è una falsa consolazione mancando ancora all’appello il consuntivo di dicembre:  una condizione per tutti i contribuenti e che ci viene segnalata, ad esempio, da un fabbro della provincia del VCO. Nei casi peggiori ci sono aumenti che toccano livelli elevatissimi:  un bar pasticceria in provincia di Novara + 267%, e una officina meccanica di un artigiano novarese + 327%, mentre un suo collega è andata meglio, “solo” un aumento del 143% . E anche per questi, a rincarare la dose già massiccia di aumenti, è atteso il consuntivo di dicembre.

Sono le prime segnalazioni che artigiani, commercianti e piccoli imprenditori hanno trasmesso all’Osservatorio Tares creato da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale per monitorare l’impatto della nuova tassa rifiuti sulle piccole imprese.

E i risultati sono allarmanti: “Ci aspettavamo forti incrementi ma in molti casi gli imprenditori si sono visti recapitare cartelle esorbitanti, incrementi percentuali a tre cifre che purtroppo non sono l’eccezione” è il primo commento del presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Francesco Del Boca (nella foto): “Abbiamo sempre denunciato come non si possa fare cassa sulla pelle delle famiglie e delle piccole imprese ma rileviamo come questo stia accadendo, E il futuro non ci lascia tranquilli: dal prossimo anno la tares lascerà il posto a nuove tasse, in fase di definizione con la legge di stabilità: al di là delle promesse di riduzione della pressione fiscale, ci attendiamo un ulteriore giro di vite a causa di meccanismi che devono ancora entrare in vigore ma le aspettative non sono certo ottimistiche”.

A corroborare questo senso di ulteriore stangata anche una apparente agevolazione, cioè la deduzione del 20% dell’IMU sui beni strumentali, cioè i capannoni sedi delle imprese, le vere “prime case”  degli artigiani: “Tale deduzione compensa solo parzialmente gli aumenti delle rendite e delle aliquote decisi l’anno scorso da Stato e Comuni” spiega Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale “Tornando alla TARES, dai casi che le nostre imprese ci segnalano l’aumento medio della tassa rifiuti 2013 supera di gran lunga il 50% rispetto al 2012: in questi momenti di crisi, una crisi che si trascina da ormai cinque anni pieni, questo scenario fa ritenere a tante imprese che non si possa più andare avanti: da cinque anni il saldo iscrizioni/cessazioni delle imprese artigiane nelle nostre Camere di commercio è negativo, dopo anni di continua crescita, e temiamo il segno meno anche per la fine del 2013”.

“Basta tasse, basta burocrazia” esorta il presidente Del Boca “occorre diminuire le tasse, abbassare il livello della burocrazia, ridurre il cuneo fiscale sul lavoro altrimenti i nostri giovani non troveranno mai una occupazione e le imprese saranno sempre più destinate a chiudere. Come Confartigianato riteniamo che la misura sia ormai colma, le nostre imprese non possono più tollerare questa situazione e non escludiamo azioni di mobilitazione della categoria per affermare l’insostenibile situazione in cui versano le piccole imprese” conclude Del Boca.