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L'on. Biondelli sulla situazione della sanità in Piemonte

Borgomanero - Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione dell'on. Franca Biondelli (Pd): "Venerdì 5 aprile, ho partecipato al sit in davanti all’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero. Abbiamo distribuito volantini per informare i cittadini della petizione che stanno portando avanti i consiglieri regionali del Partito Democratico, a cui il PD di Borgomanero insieme ai suoi consiglieri comunali e simpatizzanti ha aderito, per fermare la vendita degli immobili delle ASL e per portare alla luce l’operazione poco chiara fatta per integrare l’ospedale di Borgosesia con quello di Borgomanero, benché sosteniamo il mantenimento dell’apertura dell’ospedale valsesiano. Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, per risanare i conti della sanità regionale, vuole vendere le strutture immobiliari delle ASL (quindi gli ospedali) ad un fondo immobiliare privato. Una azione da fare subito per pagare dipendenti e fornitori delle aziende sanitarie. Non solo le ASL perderanno i loro bene, ma, per far proseguire la loro attività, dovranno far fronte al pagamento delle spese di affitto e di manutenzione delle strutture al fondo immobiliare privato senza poter ricevere contributi statali. In questo modo si andrà a creare un buco sanitario ancora più pesante per i prossimi anni. Inoltre vorremmo capire meglio se ci sono altri interessi dietro questa operazione immobiliare. Per questo sosteniamo la petizione che stanno portando avanti i consiglieri regionali del Partito Democratico. Abbiamo inoltre voluto informare i cittadini sull’integrazione degli ospedali fra Borgomanero e Borgosesia. Non vogliamo assolutamente che l’ospedale di Borgosesia chiuda, vogliamo solo ricordare che c’è già una collaborazione con Borgomanero. Non riteniamo però, che un ente come la Regione Piemonte prenda decisioni adottando due pesi e due misure, soprattutto quando queste riguardano un settore importante come la sanità. Il presidio ospedaliero di Arona, unico ad avere posti pubblici per la Fisiatria, è stato chiuso nonostante le firme raccolte dai cittadini. Così invece non è stato fatto per Borgosesia. Tutta questa operazione di salvaguardia del presidio borgosesiano è stata fatta durante la campagna elettorale delle ultime politiche, ed è stata fatta senza tenere in considerazione il parere dei sindacati e soprattutto dei direttori delle Asl, un metodo confuso, sommario e poco chiaro che ha prodotto anche una forte spaccatura politica fra Lega e Pdl. L’integrazione è avvenuta senza il potenziamento del presidio di Borgomanero. L’Amministrazione comunale di Borgomanero si è mossa con molta enfasi per questa integrazione, un’enfasi che di certo non si è vista per la difesa del presidio borgomanerese che ancora è carente di primari che possano dare un peso specifico maggiore alla struttura. Sappiamo bene che l’Amministrazione non si occupa di assunzioni, ma se queste vengono a mancare si va a creare un problema che riguarda senz’altro anche l’Amministrazione comunale".