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Il Pd novarese contro il "sessismo" dei grillini

Elena Ferrara, segretaria provinciale Pd

Novara - La violenza sulle donne non riguarda soltanto i femminicidi, in preoccupante aumento nel nostro Paese. Il dato allarmante, tanto più in questa campagna elettorale, interessa la politica. Tra Berlusconi e Grillo ci sono tanti punti in comune: dalla spettacolarizzazione della propaganda alla demonizzazione dell’avversario, fino alla censura del libero pensiero all’interno dei rispettivi partiti. Una deriva che ha messo alla porta i non allineati, con pretesti assurdi. L’ultima “epurazione” del Movimento 5 stelle è, però, del tutto inaccettabile. Quello che è accaduto in questi giorni nel Veneto rappresenta un precedente pericoloso, non solo a discapito delle donne, ma contro il diritto alla maternità. Alvise Maniero, sindaco grillino di Mira, provincia di Venezia, ha tolto le deleghe all’assessore comunale Roberta Agnoletto, al settimo mese di gravidanza, accusandola di partecipare troppo poco ai lavori di giunta. “Purtroppo o per fortuna i soli titoli e le competenze pregresse non garantiscono l’efficacia dell’operato”. Così il primo cittadino di Mira giustifica la decisione assunta nell’incredulità generale.

«Non sentiamo il bisogno di commentare l’incommentabile, noi del Pd - spiega la candidata Democratica al Senato, Elena Ferrara (nella foto) - rispondiamo partecipando al flash mob contro la violenza sulle donne». Sul rapporto tra maternità e impegno politico, Ferrara aggiunge: «La mia esperienza da madre non ha in alcun modo condizionato il mio ruolo da assessore, prima, e da sindaco, poi, del Comune di Oleggio. Anzi - ricorda Ferrara - le mie due gravidanze in un solo mandato, visto il sostegno da parte di tutti i miei colleghi, hanno rappresentato un valore aggiunto per il mio impegno amministrativo». Un concetto ribadito da Franca Biondelli, senatrice uscente e candidata alla Camera: «Come donna e come madre sono profondamente indignata e amareggiata. Dopo l’ennesima uscita sessista di Berlusconi nei comizi di questi giorni, l’episodio di Mira - ricorda Biondelli - rimarca l’intolleranza e l’arroganza di molti seguaci di Grillo».

Le due candidate, che nei giorni scorsi avevano annunciato la loro presenza al comizio di Grillo, non saranno presenti in piazza durante l’iniziativa novarese del Movimento 5 stelle. «Il nostro sarebbe stato un gesto simbolico per evidenziare quanto il Pd non abbia nulla da nascondere», spiegano. «Avremmo messo volentieri la faccia per contrapporre la nostra credibilità, personale e politica, alla prepotenza dei toni e delle parole, ma - concludono Ferrara e Biondelli - dopo quanto accaduto, come donne e come cittadine, non vogliamo assistere a un evento organizzato da un partito che non riconosce il diritto delle donne alla maternità».