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Montezemolo: Ci vuole una macchina vincente (Stato) con un grande pilota (premier)

Novara - Un Montezemolo in gran spolvero, in forma, puntuale, disponibile e che non le manda a dire. Qualche anno dopo il suo intervento in città (allora venne invitato dalla compianta ex presidente dell'Ain Capurro per parlare agli industriali novaresi) il presidente della Ferrari è intervenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 6 febbraio nella Sala Borsa per illustrare i programmi di Scelta Civica - Lista Monti e le linee guida del suo movimento Italia Futura che in queste elezioni sostiene l'attuale premier. Di fronte ad una buona cornice di pubblico (posti tutti occupati), prima di Luca Cordero di Montezemolo hanno parlato alcuni rappresentanti della Lista Monti.

Giovanni Falcone: "Questo appuntamento è molto importante, direi storico. Abbiamo bisogno di uno Stato che valorizzi chi merita, le fasce più deboli e che garantisca la legalità. L'enorme debito pubblico frutto del mal-governo degli ultimi 20 anni è la nostra tassa sul futuro. Mario Monti ha sollevato in tempo l'Italia dal baratro; abbiamo però ora bisogno di una democrazia sì partecipata, ma che prenda provvedimenti e decida per il bene del nostro Paese e dei nostri figli. Bisogna assecondare il nostro premier nella sua attività riformista, altrimenti non ci muoveremo da questo bipolarismo che di fatto ha bloccato l'Italia. Vogliamo essere al centro anche dell'Europa non ai margini e puntare sulle nostre eccellenze, che si chiamano ad esempio agricoltura e settore manifatturiero".

Vittoria Albertini: "Porto i saluti del Verbano-Cusio-Ossola. In Scelta Civica vedo una meravigliosa sfida per ricostruire il Paese. O adesso o mai più! Dobbiamo poi aprirci alle esigenze dei giovani e delle donne. Cercheremo di dare ottimismo e opportunità".

Mariano Rabino: "Oggi diamo un saluto non rituale al fondatore di Italia Futura, nata tre anni fa da chi ha visto che quello italiano è un bipolarismo ingessato che non porta benessere e non è d'aiuto per chi ha più bisogno, tanto le imprese quanto i cittadini. Se non ci fosse stata l'esperienza di Italia Futura probabilmente non ci sarebbe stata nemmeno Scelta Civica. Sforziamoci tutti assieme nel mettere in campo una nuova politica, quella che non chiede solo sacrifici agli italiani, ma è capace anche di fare lei stessa dei sacrifici, come ad esempio il taglio di certi privilegi, del numero dei parlamentari e del loro compenso".

Gianluca Susta (europarlamentare): "In Europa c'è molta attenzione per quello che succederà dopo queste elezioni. Dobbiamo incidere nella trasformazione dello Stato. C'è il rischio che gli ultimi giorni di campagna elettorale si trasformino in un teatrino dove ci sia spazio per le battute e le promesse irrealizzabili, non un modo invece per dare risposte concrete alle esigenze delle aziende, dei giovani, dei lavoratori e di chi cerca un'occupazione".

Infine, salutato da un forte applauso, Montezemolo che poco prima di iniziare il suo intervento era indaffarato a controllare il suo telefonino: "Stavo cercando di vedere se dai test della Ferrari si sapeva qualcosa sui tempi... Oggi è una giornata molto particolare per me: di solito non parlo da politico, ma da imprenditore. Ma in questo momento è la Politica che ci deve dare dei grossi stimoli. Dobbiamo essere critici, dirci quel che non ci piace e correre ai ripari, agire. Basta stare in tribuna e lamentarsi, senza fare nulla per il proprio Paese. E' arrivato il momento di scendere in campo, perché alcune persone che oggi siedono in Parlamento non meritano di rappresentare gli italiani. Monti è stato essenziale per rendere credibile il 'brand' Italia, che all'estero continua ad attrarre in settori come il turismo, le eccellenze dell'artigianato, la meccanica di precisione, l'agricoltura e la gastronomia. Eravamo a due passi dal baratro e poco credibili, ma Monti è stato bravissimo, anche se la sua azione riformista è stata bloccata proprio dai partiti principali su temi come la legge contro la corruzione, quella per il finanziamento dei partiti e soprattutto la nuova legge elettorale, che alla fine non s'è fatta. Continuiamo ad avere una norma scandalosa che trasforma i cittadini da elettori in 'notai' dei nomi che vengono scelti dai partiti: ecco che allora si possono mettere le fidanzate e gli amici o gli amici degli amici, togliendo alla cittadinanza la facoltà di scegliere democraticamente chi eleggere. Tutti i principali leader politici mi sembrano piovuti da Marte: possibile che tutti ora hanno una ricetta contro la crisi? Dov'erano in questi 20 anni, visto che a destra quanto a sinistra sono sempre gli stessi? Da una parte si parla di libro dei sogni e di cose irrealizzabili e dall'altra invece abbiamo uno schieramento ricco di contraddizioni che una volta al governo rischia di fare lo stesso che accadde a Prodi, che al mattino aveva un Consiglio dei ministri che deliberava e nel pomeriggio alcuni suoi componenti che protestavano in piazza... Scelta Civica - prosegue Montezemolo - è l'unica lista fatta da persone provenienti dalla società civile. Novara ha grosse chance per il suo futuro, grazie ad una posizione strategica con pochi eguali in Italia. Dobbiamo rendere più semplificata e meno burocratizzata la vita delle imprese che nascono e permettere a loro di vivere e intraprendere per creare posti di lavoro e ricchezza. Basta guardarsi indietro e proiettiamo lo sguardo al futuro. La Politica deve decidere e soprattutto si parta con quel processo di liberalizzazione e di spazio ai privati (vedi i trasporti pubblici) che ancora vedono l'Italia indietro anni luce. Lo Stato è un po' come una macchina di Formula 1: puoi avere il pilota migliore, Schumacher, Senna, Alonso o Nuvolari, ma se l'auto non va... c'è ben poco da fare. Propongo la realizzazione di pochi ma importanti punti: 1) meno burocrazia e più rapidità da parte del settore pubblico; 2) uno Stato che proceda per meriti e non secondo raccomandazioni. Sento parlare di 'patrimoniale': giusto che chi più ha paghi, ma voglio sapere dove vanno a finire i soldi che verso in tasse. Non mi va bene che servano a finanziare 'batman', partiti che non esistono più o furbastri che si comprano la villa alle spalle del contribuente. Investiamo in scuola, sanità, sicurezza, opere pubbliche e infrastrutture. Assurdo che non essendoci più posto nelle carceri vengano rilasciati dei delinquenti. Cinque le linee guida che il prossimo Governo deve tenere a mente - ha concluso il presidente della Ferrari- 1) diminuire le tasse su chi produce; 2) meno burocrazia; 3) le banche devono concedere credito a chi ha una buona idea o progetto; 4) maggiore trasparenza della Politica e dei conti legati ai costi della politica; 5) investire nelle due eccellenze italiane che sono Turismo e Cultura, valori che richiamano ancora oggi milioni di persone dall'estero. Sono preoccupato del fatto che si vedono ancora i 'soliti volti' nei vari partiti; sono però ottimista ed ho la speranza nel mio cuore quando vedo tanti giovani come qui a Novara (c'era una delegazione del Ravizza e alcuni dal Liceo Carlo Alberto)".

Un saluto a tutti, tante foto di rito, sorrisi, il taglio di una torta e qualche passata per il suo 'ciuffo' e via... sale sulla sua auto d'ordinanza. Il primo pensiero sarà per la 'sua' Formula 1 e capire se la F318 è una macchina che promette bene...

Gianmaria Balboni

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