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Parcheggio sotterraneo, annullata la delibera: "Evitato il rischio di un altro Sporting"

Il sindaco di Novara, Andrea Ballarè

Novara - La Giunta Comunale, riunita questa mattina a Palazzo Cabrino, ha deciso di annullare in autotutela la deliberazione n. 53 del 2/03/2011 che prevedeva la  ”Realizzazione parcheggio sotterraneo di L.go Bellini mediante Finanza di Progetto. Approvazione Progetto Definitivo e nuovo Piano Economico Finanziario”.«Una decisione importante – commenta il sindaco Andrea Ballarè – perché mette al riparo la città dal rischio di un altro caso-Sporting, con uno stillicidio continuo di costi a carico delle finanze comunali. La questione del parcheggio sotterraneo era stata uno dei punti al centro del dibattito elettorale, all’interno del quale avevamo preso posizione in modo molto chiaro. Una volta insediatici come amministrazione, la delicatezza della situazione è emersa con tutta evidenza: si era di fronte ad impegni sottoscritti, a contratti firmati, dai quali non era possibile prescindere, se non caricando il bilancio comunale del costo di una pesante penale. Abbiamo pertanto avviato un percorso di studio e di approfondimento, molto serio e realistico, che ci ha portato al risultato odierno». 

Ma come si è arrivati a questa decisione e che cosa accadrà ora? Come si ricorderà, nel novembre 2008 il Comune stipulava una convenzione concessione di progettazione, realizzazione e gestione di un parcheggio sotterraneo in Largo Bellini. Successivamente  il concessionario (SABA Italia S.p.A. e C.I.S. S.r.l.)costituiva  la Società di Progetto denominata Parcheggio Largo Bellini S.r.l.. Il progetto prevedeva un costo di realizzazione dell’opera quantificato in € 10.571.107,00 (oltre ad IVA). In sede di redazione del Progetto definitivo il costo di intervento subiva un consistente incremento, passando a € 12.003.000,00 (oltre ad IVA). Veniva pertanto redatto un nuovo Piano Economico Finanziario asseverato, in cui l’aumento dei costi  veniva riequilibrato attraverso la soppressione dell’adeguamento Istat e la riduzione del numero di anni di corresponsione del canone dovuto al Comune dal Concessionario (da 20 anni a 15 anni); il piano finanziario e il nuovo quadro economico venivano approvati con la delibera 53 del marzo 2011, oggi annullata. «Fin dall’inizio del nostro mandato amministrativo – spiega il sindaco – abbiamo approfonditamente esaminato la documentazione tecnica ed economico-finanziaria, e, lungo il percorso ci siamo gradualmente resi conto che sussistevano diverse problematiche relative sia alla sostenibilità economica e finanziaria sia alle scelte progettuali». In particolare, come si legge nella delibera approvata questa mattina, si sono rilevati vizi di illegittimità riferibili al prezziario utilizzato per la determinazione dei costi per i lavori, le forniture e le prestazioni. A seguito di queste valutazioni, l’amministrazione ha avviato un procedimento in autotutela, comunicando al concessionario le proprie considerazioni. 

Lo scorso 20 luglio, l’amministrazione e la società concessionaria si incontravano e stabilivano di comune accordo – si legge testualmente nella delibera – «nell’ottica del perseguimento del principio di economicità dell’azione amministrativa, di valutare la fattibilità di introdurre alla progettazione definitiva delle varianti progettuali quali-quantitative (riduzione delle opere in superficie e/o di opere di abbellimento interne) ovvero di verificare la compatibilità con la normativa vigente di una variante dislocativa, finalizzata ad una migliore fruibilità dell’opera e, conseguentemente, ad una maggiore redditività della stessa». 

«In sostanza – precisa il sindaco – il parcheggio sotterraneo così come era stato approvato nel marzo 2011 non si farà. Da oggi si apre una nuova fase, che condurrà ad un nuovo progetto, che dovrà essere meno costoso per l’amministrazione e più funzionale alle reali esigenze della città. Considero questo provvedimento – conclude il sindaco – un successo per la nostra amministrazione. Abbiamo individuato un percorso che ci ha fatto uscire da una strettoia, che era stata determinata dall’impostazione della convenzione: accettare incondizionatamente progetto e costi aumentati oppure sostenere l’onere di una pesante penale. Invece con la delibera adottata oggi avremo un progetto più funzionale e finanziariamente più sostenibile, evitando di esporre l’amministrazione e soprattutto le future generazioni di cittadini alle conseguenze di continui e incontrollati aumenti di spesa».