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PRIMA DI TODI, LE ASSOCIAZIONI D’ISPIRAZIONE CRISTIANA A PALAZZO NATTA

Novara - In questi giorni a Palazzo Natta, sono stati ricevuti i rappresentanti locali delle associazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana. Recentemente Confartigianato, Confocooperative, Coldiretti, Cisl, Compagnia delle Opere, Acli e Movimento Cristiano Lavoratori hanno aderito al “Manifesto nazionale della Buona Politica”. Un messaggio raccolto dal presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, che ha invitato i protagonisti dell’iniziativa per verificare e concordare le possibili declinazioni territoriali del tavolo neo costituito. La crescente problematica occupazionale investe il territorio sotto molteplici aspetti, da quello economico a quello culturale, con ricadute evidenti dal punto di vista sociale. Cosa può fare la politica per invertire la rotta? Dall’incontro è emersa subito un’esigenza comune: “Bisogna ripartire dall’etica”. Fabio Sponghini, responsabile locale dell’Acli ha evidenziato che “per contenere il sentimento dilagante dell’antipolitica dobbiamo restituire le istituzioni alla cittadinanza”. Un bisogno di autorità morale a servizio della comunità espresso anche da Cisl: “Ai lavoratori e alle imprese mancano quei punti di riferimento – ha spiegato Colzani – in grado di avanzare proposte concrete in una logica di interesse comune”. La prima giunge proprio da Colzani, che immagina un Fondo di Emergenza Lavoro, “inteso come ente bilaterale sociale, capace di intervenire anche su affitti e sostegno al reddito”. Lo stesso Colzani ha chiarito che anche per le parti sociali investire su infrastrutture e nuove aree industriali risulta strategico, “soprattutto se a queste si aggiungono servizi e aree attrezzate per attrarre aziende manifatturiere”. In questo senso Confartigianato sta già portando avanti numerose attività sul fronte dell’occupazione, a partire da una nuova visione del principio di sussidiarietà. Una prassi che regola i rapporti tra Enti e Associazioni, ma che può essere allargata anche ai privati. “Bisogna favorire l’accesso delle imprese locali agli appalti – ha suggerito il direttore, Amleto Impaloni –, evitando di ricorrere sempre al subapplato, spesso penalizzante sotto il profilo economico e tempistico”. Molte le richieste per favorire il lavoro autonomo, già dalla fase scolastica, che secondo Confcooperative Novara-Verbania dovrebbe puntare maggiormente sulla formazione di artigiani e tecnici specializzati. “La stessa formazione professionale – ha confermato il presidente, Michelangelo Belletti – così com’è non risulta in linea con le esigenze del mercato. La laurea non è l’unica via per ottenere lavoro”. Domenico Giorcelli, per Coldiretti, informa i relatori sul ritorno dei giovani al mondo agricolo. “Una buona notizia – ha commentato – salvo il fatto che i vaucher a disposizione delle imprese non contemplano i cittadini tra i 45 e i 55 anni, che siamo quindi costretti a non considerare”. Costantino Squeo, assieme ad Antonio Petrosino in rappresentanza del Movimento Cristiano Lavoratori, ha invitato a coinvolgere maggiormente gli immigrati nella formazione, nell’ottica della convivenza civile e della mancanza di manodopera. “Quello che vogliamo - ha commentato - è influenzare la politica sui valori”. Lo stesso Maurizio Petrillo, per la Compagnia delle Opere, ha chiarito che “il manifesto non è un partito o un movimento politico”, bensì un mezzo per fare massa critica verso un nuovo modello di Welfare. “A tal proposito la Provincia, con il presidente Sozzani, può avere un ruolo di raccordo e di sintesi indispensabile”, ha concluso Petrillo.
“Tutte queste istanze – ha dichiarato Sozzani – meritano una presa di coscienza a livello locale, tanto che dopo questa prima riunione credo si possano coinvolgere altri interlocutori, come le associazioni industriali, al fine di proporre quanto prima iniziative concrete sui punti che qui sono stati toccati”. Novara anticipa così le grandi tematiche che le associazioni cattoliche lanceranno il prossimo 17 ottobre, in occasione del forum di Todi e in rappresentanza di un movimento che conta nel suo complesso circa 16 milioni di iscritti.