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Sozzani e la soppressione degli enti inutili

Il presidente Sozzani

Novara - Scrive Diego Sozzani, presidente della Provincia di Novara: "La soppressione degli enti inutili si trascina stancamente da decenni. Per limitarci agli anni Duemila, dal 2002 ad oggi più di una decina di provvedimenti legislativi hanno preso di mira gli enti pubblici non economici. Ma la potatura più energica era lecito attendersela dopo la legge 133/2008 (la cosiddetta ‘taglia-enti’), la legge 122/2010, nonché la “Salva-Italia” (2011) e la “spending review” (2012) del presidente Monti. Risultato: come riferisce oggi Il Sole 24ore, 49 organismi eliminati dal 2008 a oggi.  Pochi? Molti? Il fatto è che – come fece presente alcuni mesi fa il Servizio per il controllo parlamentare della Camera - manca un censimento degli enti pubblici da eliminare (o almeno da riorganizzare con opportuni accorpamenti), e questo non agevola certo l’applicazione della norme che prescrivono il “disboscamento”. Insomma, la lotta agli enti inutili ha incassato qualche sparuto successo, ma la sensazione è che moltissimo resti da fare. Magari dotandosi preventivamente di uno strumento che finalmente consenta di sapere quali e quanti sono, questi enti che gravano inutilmente sulle casse statali. Per la cronaca: tra gli enti soppressi figurano il Banco nazionale di prova delle armi da fuoco portatili e per la munizioni commerciali e l'Istituto conserve alimentari. Tra gli enti che non vanno soppressi ci sono le Province: confido che l’iter di riordino delle stesse proceda nel modo più utile per i cittadini, senza spogliare questi enti intermedi di funzioni e risorse essenziali, il cui taglio indiscriminato produrrebbe nefasti squilibri nell’articolazione dei livelli amministrativi del nostro Paese".