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Antonella Marchi: Furti, scassi e… colpevoli silenzi

Antonella Marchi

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Antonella Marchi, già vice sindaco di Trecate e componente importante nelle Amministrazioni guidate da Pier Paolo Almasio (2) ed Enrico Ruggerone: "Tutta la città ne parla: furti, scassi, ruberie, vandalismi… Beh, non proprio tutti ne parlano, vero assessore Pasca? Non certo con la solerzia tipica della campagna elettorale, periodo nel quale cavalcare il tema sicurezza paga sempre. Certo in campagna elettorale non si poteva dire che i margini delle amministrazioni locali in tali frangenti sono risicati… ma i discorsi seri sulla criminalità non fanno bottino alle urne… Seriamente cosa può fare un’amministrazione comunale per contrastare e prevenire la delinquenza? 1-far vedere i vigili in giro per strade, piazze e parchi... Mai visti; 2-collaborare con polizia, carabinieri per un massiccio interventi di pattugliamento sul territorio... E’ stato fatto?; 3-riempire piazze e strade di gente con manifestazioni di ogni tipo musicali, sportive, gruppi di cammino (da non confondere con le ronde padane, chiamate poi “controllo di vicinato”… ma i cittadini questo lo hanno capito…) Ma la città è morta… Tristemente e colpevolmente. Terminate queste poche riflessioni ho saputo della chiusura della Biblioteca Civica dal 17 dicembre al 12 febbraio. Della chiusura della piscina ho letto l’avviso ad utilizzare entrate e corsi già pagati entro la fine di dicembre. Il tennis pare che chiuda. La nuova palestra non è ancora stata aperta... In che città viviamo? In una città morta appunto! E ai ragazzi chi pensa? Riflettano coloro che hanno votato Binatti ed anche quelli che, non votando, hanno permesso questo scempio".