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BINATTI SULLA RACCOLTA FIRME PER LA CASA DI RIPOSO

Il sindaco di Trecate Federico Binatti

Trecate - "E' stato divulgato tramite gli organi di stampa - afferma il sindaco Federico Binatti a nome di tutta la sua Amministrazione comunale - un comunicato da parte di alcuni promotori per “sensibilizzare” l’amministrazione comunale rispetto al percorso di dismissione della Casa di Riposo. Premesso che l’argomento sotto il profilo tecnico è stato ampiamente trattato nei mesi scorsi, preme sottolineare che ancora una volta una serie di informazioni inesatte creano inutili allarmismi tra i cittadini. Le tariffe e gli annessi servizi assistenziali, non vengono definiti in modo arbitrario, ma da appositi provvedimenti regionali. La Giunta Regionale ha definito, con proprio atto, il nuovo modello integrato di assistenza per anziani non autosufficienti, introducendo un piano tariffario diversificato in funzione dell’intensità assistenziale da garantire all’ospite. Pertanto, i soggetti pubblici e privati accreditati con il sistema sanitario regionale, non possono non attenersi a questi parametri. Rispetto ai posti di lavoro degli operatori impiegati presso la struttura di Trecate, si ricorda che la nostra Casa di Riposo è gestita con un appalto per la gestione globale di tutte le strutture comunali consortili, tramite il Cisa Ovest Ticino. L’Amministrazione da subito si è attivata per trovare un accordo con il gestore privato finalizzata a tutelare i lavoratori. Le parti hanno lavorato in sinergia per mappare il fabbisogno occupazionale della nuova struttura, a partire dall’analisi della pianta organica dell’attuale casa di riposo, del livello di assistenza per gli ospiti, nel rispetto della normativa. Ogni aspetto della delicata vicenda, occupazionale e di formazione degli operatori è stato oggetto di approfondimento. L’amministrazione ha più volte incontrato tutto il personale dipendente, cercando di coinvolgere tutte le parti politiche, chiedendo la disponibilità a partecipare ai singoli capigruppo a detti incontri. La minoranza del Pd e di Trecate nel Cuore non hanno mai presenziato, dimostrando quindi di non aver molto a cuore la vicenda. Pare quasi che volesse solo fomentare malcontento e malumori nei confronti del personale, senza mai essere propositivo. L’impegno dell’amministrazione resta comunque quello di garantire la piena occupazione del personale che oggi opera nella struttura. A tutti sarà data la possibilità di ricollocarsi, o di fare formazione, eventualmente anche con nuovi percorsi occupazionali nell’ambito socio-sanitario. Peraltro, si ricorda ai cittadini che la decisione di chiudere era già stata presa da Ruggerone nel marzo 2015, quando comunicò alla Regione Piemonte e all’Asl di non voler effettuare i lavori. Stante quella comunicazione, la struttura avrebbe dovuto chiudere i battenti, con un graduale piano di dismissioni degli ospiti. E anche la recente DGR di agosto, ribadisce il concetto. La delibera di fatto differisce i termini utili per i lavori al marzo 2017, ed è rivolta solamente ai soggetti privati. Non era quindi possibile fare nulla! Il percorso era già stato deliberato nel 2013 dall’amministrazione Ruggerone. Noi siamo ripartiti dal terreno, acquisito solo nello scorso mese di settembre dopo due anni e oltre di stallo dell’iter amministrativo e dalla ricerca di una figura di Direttore per il Consorzio. Due intoppi che sono costati cari a Trecate, più di ogni altro comune dell’Ovest Ticino. Perché Trecate in questa vicenda, non è andata avanti da sola, ma ha seguito un percorso condiviso da tutti i comuni del bacino e l’amministrazione Binatti andrà avanti a lavorare con serietà per garantire continuità e congruità  nei servizi, sotto tutti gli aspetti. Quello che fa riflettere è che la raccolta firme proviene proprio dalla parte politica che sosteneva inizialmente il progetto, è un po’ come screditare il proprio operato! Il Sindaco e questa amministrazione hanno più volte dichiarato di essere un’amministrazione che ascolta i cittadini e continuerà a farlo, dando sempre una spiegazione coerente delle scelte operate e, motivando, come in questo caso, ancora una volta, in modo trasparente e comprensibile a tutti le ragioni del percorso intrapreso".