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Ferrari: Diamo i numeri, tra megafoni e realtà

Il sindaco di Galliate Davide Ferrari

Galliate - "Lo scorso 21 maggio - ci scrive il sindaco Davide Ferrari - il Consiglio comunale ha approvato, tra i primi in Italia, il bilancio preventivo, cioè lo strumento principale di lavoro di un’amministrazione. Si è trattato di un bilancio importante, completamente rivoluzionato a causa dell’introduzione del nuovo sistema fiscale dell’IMU, ma che tuttavia abbiamo voluto affrontare con senso di responsabilità consapevoli di intraprendere alcune scelte forti a tutela della stabilità finanziaria dell’ente che è presupposto necessario per fornire i servizi ai cittadini. In questo editoriale vorrei soffermarmi su alcuni punti salienti anche per fare chiarezza su un certo blaterare mediatico che purtroppo sta trascendendo la sana dialettica politica. Aliquote IMU - Siamo subito chiari: sono alte e lo sappiamo. Lo Stato Centrale ha tagliato al Comune di Galliate quasi   1.3 milioni di Euro, ai quali si aggiungono 519000 euro di altre voci. (per un totale di 1.807.000 euro, vedi tabella sotto) A questa carenza di risorse lo Stato dice ai Sindaci: “Andatele a riprendervele con l’IMU e vedetevela voi con i Cittadini”. Dopo aver “ringraziato” per questo bel gesto abbiamo cominciato a fare attente analisi. Considerando evasione, errori e incapienza a pagare,  abbiamo prudenzialmente fissato le aliquote a 0.46 sulla prima casa e 10.6 sugli altri fabbricati. La determinazione effettiva sarà pero’ il 30 settembre. Se il gettito di questa tassa rispetterà le previsioni, impiegheremo le risorse per  abbassarle. Temo invece che tutti i Comuni che oggi sbandierano aliquote basse,  saranno costretti ad aumentarle. Tagli e minori risorse da fronteggiare - Spese trasformate in servizi. Abbiamo ridotto le spese per il personale, per i mutui e per il funzionamento dell’ente  e nel contempo abbiamo aumentato le spese servizi e per prestazioni sociali (disabili, disoccupati, anziani) e per i servizi erogati dall’ente (verde pubblico, pulizia, manutenzioni, asfaltature... tutto ciò che i cittadini quotidianamente chiedono). E’ un percorso lungo, ma va intrapreso e i risultati si vedranno nel resto dell’anno. Meno costi e più servizi - Meno debiti. In 3 anni abbiamo tagliato il debito del Comune del 32% circa ed abbiamo raggiunto il minimo degli  ultimi 8 anni. Galliate ha meno debiti e deve pagare meno interessi, a tutto vantaggio della virtuosità dell’ente. E’ il nostro modo di contribuire alla riduzione del debito nazionale. Minori debiti del Comune di Galliate - Meno spese per personale. Da 3 anni a questa parte le spese di personale continuano a diminuire. Segno di un importante sforzo mirato a rendere più snello il funzionamento dell’ente, nonostante la burocrazia crescente. Meno spese per il personale - Oggi  prendere in mano il megafono ed urlare “Vergogna” a squarciagola è fin troppo facile... lo fa qualunque opposizione miope. E’ sicuramente più difficile invece soffermarsi, analizzare in maniera lucida i dati e gli sforzi che questa amministrazione sta facendo in uno dei periodi peggiori della nostra storia. E’ sicuramente più difficile anche  riconoscere qualche errore che i nostri predecessori hanno commesso: tra questi due cause legali risalenti agli anni 2000 per le quali il Comune di Galliate oggi deve pagare ben 150mila euro. E la cifra sarebbe stata ben maggiore se non avessimo negoziato faticosamente con le controparti. Si potevano chiudere molto prima! Ma va bene cosi: stiamo amministrando, consapevoli di fare scelte difficili, a volte dolorose ed impopolari, ma aventi come finalità ultima la stabilità dell’ente, l’erogazione dei servizi, la riduzione dei costi di funzionamento e l’eliminazione degli sprechi... e la contribuzione a ripianare i debiti Italiani. Sperando che l’economia riparta scrollandosi di dosso il peso di una pressione fiscale decisamente eccessiva".