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Il Consiglio comunale più veloce della storia... annullato per mancanza di numero legale

Trecate - Convocato dai consiglieri d'opposizione Locarni (Lega Nord), Binatti, Capoccia, Casellino e Crivelli (Pdl), il Consiglio di giovedì 19 luglio alle ore 9 doveva discutere di una mozione riguardante la questione sicurezza e clandestinità. L'iniziativa della minoranza prendeva spunto da un recente fatto di cronaca, che ha visto la Guardia di Finanza scoprire una donna e un piccolo di pochi mesi di nazionalità cinesi "vivere" in uno stanzino di pochi metri quadrati, senza alcuna finestra o possibilità di sfogo. La maggioranza, eccetto i consiglieri Costa, Sansottera e Almasio (che non si sono seduti in Sala di rappresentanza del Municipio) e il presidente Varisco, non ha preso parte e, mancando il numero legale, è venuto a mancare. Alle 10 è stata fatta un'ulteriore 'conta' da parte della vice segretaria comunale, dottoressa Pagani, dopodiche la riunione è stata annullata. 

Immediatamente dopo la decisione i cinque firmatari della mozione hanno protocollato la richiesta di un nuovo Consiglio comunale entro e non oltre il termine di 20 giorni. Ci si ritroverà a Ferragosto? Magari sì... magari in piscina...

"Per precisione - spiega Andrea Crivelli - quella formulata da me e dai consiglieri Federico Binattii, Giorgio Capoccia e Tiziano Casellino è una richiesta di convocazione entro 20 giorni (e non una convocazione), ai sensi dell'art. 28 del Regolamento di Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio ha la possibilità di convocarlo nel giorno e nell'ora più consoni a mantenere il numero legale dell'assemblea. Sempre per precisione, il consigliere Edoardo Locarni, inoltre, ha firmato la nuova richiesta di convocazione presentata in data odierna e non quella precedente, in quanto non firmatario della mozione sulle residenze all'ordine del giorno".

"La Maggioranza del Comune di Trecate - spiegano in una nota stampa i gruppi che sostengono l'Amministrazione Ruggerone - ha disertato il Consiglio comunale del 19 luglio perché pensa che le istituzioni siano cosa seria... Tale Consiglio era stato richiesto con urgenza dalla Minoranza per discutere una sola mozione sul tema “Operazione Dragone”, operazione di polizia portata avanti in tutta Italia da chi è istituzionalmente deputato alle indagini ed al mantenimento dell’ordine pubblico e volta a perseguire il lavoro nero e clandestinità sul nostro territorio. Precisiamo che, su tale argomento,  nemmeno abbiamo informazioni dettagliate in quanto le indagini sono tuttora in corso. Ma parliamo delle Istituzioni: indipendentemente dai ruoli rivestiti, sarebbe opportuno che ci si riappropriasse dei modi e dei tempi giusti per esercitare i due indispensabili diritti/doveri: amministrare (la maggioranza), controllare (la minoranza). Per sollecitare l’amministrazione ed esercitare il controllo esistono vari strumenti: quando un cittadino, sia esso o no amministratore, vede qualcosa che non va in città (sacchi dell’immondizia non raccolti in una via, un chiodo che spunta da una panchina, etc.) ne dà sollecita informazione all’URP, perché vengano presi urgentemente i provvedimenti del caso. Se i fatti non sono sporadici e l’Amministrazione non interviene, è logico il ricorso all’Interrogazione o all’Interpellanza che chiedano conto del perché non si siano presi provvedimenti riguardo a fatti negativi ripetuti (eventuale incuria dei parchi, possibili reiterati disservizi). La Mozione poi è lo strumento che il Consiglio comunale fa proprio, delegando il sindaco e l’Amministrazione affinché si facciano carico di un impegno condiviso da sottoporre a Enti sovraordinati. Quando qualcuno (la minoranza per essere espliciti) propone  50/60 Interrogazioni (di cui alcune sull’erbaccia che cresce in una certa via cittadina), 6 mozioni in un solo Consiglio comunale sul verde pubblico, chiede un Consiglio comunale urgente sull’Operazione Dragone,  allora quel “qualcuno” non fa il suo mestiere o, “scientemente”, è alla ricerca di un siparietto mediatico. Di fronte allo svilimento delle istituzioni, abbiamo risposto con un segnale forte".