Share |

Il pensiero (a freddo) di Gianfranco Tacchino

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo una lettera pervenutaci in redazione da Gianfranco Tacchino.

"Gentile Direttore, con calma ti mando un mio breve commento alle elezioni trecatesi: non ho riscontrato differenze tra il voto e i calcoli che avevo fatto precedentemente, rispetto ai candidati. Le uniche due differenze, che ho riscontrato, riguardano Binatti, che ha preso più voti di quanti io ne prevedessi per lui, facendo un gran risultato e io, che ne ho presi di meno. Nel mio caso, purtroppo, ritengo di essere stato gravemente danneggiato da alcuni titoli di giornali, usciti il venerdì e il sabato, soprattutto su un giornale nazionale che si occupa di locale, che tra l’altro a Trecate da come mi dicono vende tra le 4 e le 5.000 copie, quindi molte, ed è uscita il venerdì 13 maggio, due giorni prima del voto con il titolo: respinta la causa contro il PD, Tacchino deve risarcire il partito. Dopo mesi di scontri tra me e il PD, fino ad allora, a Trecate si diceva Tacchino ha ragione, come del resto tu sai e non solo dalle mie parole, ma dai documenti che ti ho fatto avere, che la candidatura di Ruggerone è frutto di una violazione degli statuti nazionale e regionale del PD, perché avvenuta senza l’utilizzo delle primarie, questo è il punto importante! Purtroppo da venerdì è cambiato tutto, e la gente diceva Tacchino ha torto, e lo hanno buttato fuori dalle elezioni. Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io in quei due giorni, in cui me ne hanno riferite di tutti i colori, e ho comunque dovuto tacere, non essendoci più i tempi per replicare, e cercare di concludere la mia campagna. Ovviamente prima ero in sesta marcia, pensando di inserire la settima, ma negli ultimi giorni, mi sono trovato di colpo in retromarcia. Il titolo giusto sarebbe stato: respinto il ricorso perché il Tribunale Civile non è competente, lo è quello Amministrativo. La verità. D’altra parte è risaputo che la maggioranza della gente legge il titolo, e non il contenuto dell’articolo. Non voglio pensare che il titolo lo abbiano fatto apposta per danneggiarmi, in ogni caso, non era da fare in quel modo e soprattutto due giorni prima del voto! L’ho scritto anche a due direttori di giornali con ampia diffusione nel Novarese. Dopo quel titolo, sono praticamente stato travolto da uno TSUNAMI, e la situazione non è stata più recuperabile. Ho ricevuto un danno enorme, frutto di un ricorso, fatto solo per salvaguardare i miei diritti, che oltre ad essere stati violati una prima volta, lo sono poi stati anche con la sospensione dal partito, per due anni, anche quella molto pubblicizzata, in un momento molto delicato e dopo che a causa degli eventi interni al PD noi già affrontavamo una campagna elettorale tutta in salita, e in continuo recupero, con un nuovo simbolo, e siamo partiti solo ad aprile, mentre gli altri erano in pista già da mesi. Il ricorso era da fare, visto la violazione che ho subito. Il PD, non poteva appoggiare Ruggerone, e dalle informazioni che ho avuto dalle istituzioni, questo si poteva fare anche senza rimandare le elezioni. Ora sto facendo valutare da esperti la situazione che si è creata, visto che il Giudice ha risposto che il Tribunale Civile non è competente, ma lo è quello Amministrativo, solo da ciò derivano i 1.000 euro di risarcimento, che mi sono stati richiesti. Mi faresti una grande cortesia di pubblicare questa lettera per fare chiarezza ai cittadini trecatesi. Grazie. Cordiali saluti. Gianfranco Tacchino".