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Pd sulle cave a Romentino

Romentino - "Il Partito Democratico - si legge in una nota stampa diramata la mattina di mercoledì 20 luglio - saputo della volontà della Giunta comunale di Romentino, espressa in Consiglio comunale e sugli organi di stampa, di voler concedere l’ampliamento delle cave che insistono sul territorio del Comune stesso per altri 2.000.000 di metri cubi esprime tutte le perplessità del caso e la propria contrarietà. Un grande partito popolare di governo come il Partito Democratico, è pronto ad assumersi le proprie responsabilità, favorendo la crescita e l’espansione delle attività economiche, ma nel caso specifico non si possono tacere alcuni fatti: 1) la gestione delle cave a Romentino è da almeno 20 anni, per usare un eufemismo, estremamente difficile. Ci sono state, in particolare da parte di alcuni cavatori privati, continue violazioni sia in relazione all’estensione degli scavi e alla loro profondità che allo sversamento di materiali nelle cave stesse che agli scavi in falda; 2) si sono registrati a più riprese ritardi nei pagamenti degli oneri di scavo; 3) sono mancate le opere di compensazione e di ripristino ambientale; 4) il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto con sequestri di edifici per abusi edilizi perpetrati nelle aree di escavazione; 5) il territorio del comune di Romentino ha già sopportato l’estrazione di più di 10.000.000 di metri cubi di materiale; 6) l’andamento del settore edilizio di riferimento è tale da non richiedere un aumento del materiale di estrazione che, peraltro potrebbe essere reperito in altro modo e senza particolari danni ambientali, come ha recentemente fatto notare il sindaco di Romagnano Sesia a mezzo stampa. A fronte di tale situazione, aggravata dal recente omicidio dell’imprenditore Ettore Marcoli, il Partito Democratico ritiene indispensabile intervenire, sul piano politico e con tutti i mezzi disposti dalle vigenti leggi, a favore dell’interesse pubblico, del territorio di Romentino, di tutti cittadini che quel territorio abitano e della stessa Amministrazione comunale che, evidentemente, non è in grado, per motivi che ancora ci sfuggono, di difendere l’interesse pubblico e dei propri cittadini. Il Partito Democratico respinge l’ipotesi che si possa estrarre altri 2.000.000 di materiale edile dal territorio del Comune di Romentino e, per impedire che ciò avvenga, metterà in atto tutte le iniziative politiche ed amministrative necessarie per impedire che tale scempio si compia, di concerto con il Circolo del PD di Romentino, in accordo con i Consiglieri comunali locali e col concorso attivo del Gruppo Provinciale PD. Il Partito Democratico sollecita inoltre il Presidente della Provincia Sozzani ad assumersi finalmente l’onere di difendere il territorio affidato alla sua responsabilità e ad attuare o far attuare immediatamente tutte le necessarie opere di ripristino e di mitigazione del danno ambientale". (foto repertorio)