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RICORDANDO ADA OLIVARI

Il professor Gianluca Gaidano, Marisa Zanetta e Ennio Marcodini

Borgomanero - La conviviale del Soroptimist Alto Novarese, venerdì 10 maggio al ristorante da Paniga a Borgomanero,  è stata dedicata al ricordo della socia fondatrice Ada Olivari scomparsa alla fine di gennaio. Durante la serata è stato consegnato dalla Presidente Marisa Zanetta e dal marito di Ada, Ennio Marcodini, il ricavato della raccolta che in questi mesi in suo ricordo è stata fatta e che venendo incontro al desiderio della famiglia sarà destinata alla lotta alle leucemie.

Alle donazioni individuali si sono aggiunti il Torneo di Burraco organizzato dal Soroptimist che ha aperto il Marzo in rosa, lo spettacolo teatrale della compagnia “Insieme per un dono” (con i cinque club service della Città) della quale anche Ada aveva fatto parte, raggiungendo l’importo totale di 12.000 euro. Un risultato davvero notevole a testimonianza dell’affetto e della stima di cui godeva. Un contributo importante che a suo nome potrà essere dato per ricordarne l’impegno, la disponibilità, l’attenzione per gli altri. 

Il contributo sarà  finalizzato alla realizzazione di progetti di ricerca e cura destinati a pazienti affetti da patologie onco ematologiche presso la Divisione di Ematologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carita' di Novara e in particolare, all'interno della Divisione, per la realizzazione di un Ambulatorio specificamente rivolto all'assistenza e la cura di pazienti sottoposti a trapianto di midollo.

Il Professor Gianluca Gaidano, nella duplice veste di Direttore della Divisione e vicepresidente dell’AIL di Novara, nel ringraziare il Club per questo atto di generosità, ha sottolineato, in particolare in questi tempi difficili, quanto sia essenziale il coinvolgimento dei vari soggetti presenti sul territorio per il raggiungimento di obiettivi e  interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei pazienti. L’ambulatorio in questione, coordinato dalla dottoressa Annarita Conconi socia del Club Alto Novarese, prevede l’accesso protetto per un centinaio di pazienti e potrebbe già essere operativo entro l’estate.

In allegato foto: il professor Gianluca Gaidano, Marisa Zanetta e Ennio Marcodini.