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NOVARA, CONTESTO IDEALE DEL VOLLEY

Sara Giuliodori

Novara - L’Igor Gorgonzola Novara ha battuto 3-1 le ragazze di coach Marco Botti, con tante defezioni nel proprio organico. Fontanellato è riuscito comunque a pressare le novaresi nel primo parziale dimostrando doti e potenzialità. Fa piacere così all’Agil Volley leggere e sottolineare le dichiarazioni rilasciate da Costanza Manfredini (17 punti, tre ace domenica scorsa allo Sporting) alla Gazzetta di Parma nel post partita. “E' stato esaltante per tutta la squadra ed anche per me – l'atleta commenta il primo set di Novara - dal momento che dalle mie mani nel corso del primo parziale sono uscite tre battute vincenti e un poker di realizzazioni in fase offensiva. Nonostante le assenza ci è riuscito un parziale superlativo. Il contesto ambientale ci ha in un certo senso aiutato perché sia l'impianto di gioco, ideale per la nostra disciplina, che il grande pubblico, hanno dato una bella carica al nostro entusiasmo. Esaltarsi, in un contesto così, di fronte a un avversario più forte, è un attimo come però anche rientrare nella norma. E' bastato che lo squadrone di casa si rimettesse in sesto, per ritrovarci con i tre set finali sul groppone. Sarebbe stato bello portare a casa un punticino”.

Così come emoziona quanto accaduto a distanza all’azzurra Sara Giuliodori (nella foto). Il feeling tra Loreto e la centrale osimana è innegabile. Come riportato dal Resto del Carlino, “allo scoccar delle 18, mentre era intenta a schiacciare alio Sporting Paiace le Terre Verdiane, al debutto in campionato, ecco comparire uno striscione, al Palaserenelli, poco prima del fischio d'inizio di Loreto-Corigiiano (A2 maschile). Protagonisti i ragazzi della Nord Kaos che non hanno dimenticato quello che di buono ha fatto Sara nella città mariana. L'hanno appeso ai mattino, l'hanno innalzato nel pomeriggio: «Tieni alto l'orgoglio della nostra terra anche a Novara... In bocca ai lupo Sara». Una bella sorpresa per tutti. “Non posso che ringraziarli, è il minimo — ha risposto Giuliodori ai telefono, classe 1983 — mi hanno riempito il cuore, un grande onore per me. Sono felice di aver lasciato un segno positivo”. Ora è a Novara, il suo primo anno lontano da casa. “Le colline marchigiane mi mancano e anche tanto ammette - e pure alcuni gradi nel termometro. Quassù inizia a fare freddo, fa capolino la nebbiolina. Ma siamo un grande gruppo e questo è importante. A Novara si sta bene, una bella società, tifosi fantastici”. E a chi le chiede pronostici... non risponde, non si sbilancia. Diciamo solo che ‘chi ben comincia…’.  Il campionato continua.