Casale Corte Cerro - “Mio padre abitava nei pressi dello stabilimento, e così sin da bambino ho cominciato a frequentarlo. Il cortile era la mia area gioco e io, con curiosità, cercavo di capire cosa accadesse all’interno”. Tra l’aria fresca che scende dalle Alpi e il microclima ideale teso fra i laghi Maggiore e d’Orta, un secolo fa iniziava il viaggio del Salumificio Nino Galli. A Casale Corte Cerro, comune di poco più di 3 mila abitanti situato tra la Val Strona e il poggio che digrada verso il Toce, sono così state piantate le radici dell’azienda, legando indissolubilmente il nome Galli alla cultura gastronomica del Vco. “Da quattro generazioni lavoriamo con le mani, la testa e il cuore – racconta Nino, 71 anni, che con il figlio Edoardo è oggi al timone del Salumificio nato nel 1926 –. Abbiamo custodito i segreti artigianali e le usanze e tecniche di conservazione che erano proprie del popolo Walser, trasformando la stagionatura e la speziatura delle carni in una vera e propria arte. Oggi, dopo cent’anni, la stessa passione guida ogni nostro gesto, unendo quella sapienza antica alle più moderne tecnologie per garantire un’altissima qualità. Questo anniversario non è, dunque, solo un punto d’arrivo, ma la conferma del nostro impegno verso i consumatori, i partner e il territorio”. Facciamo un passo indietro. All’inizio di questa storia il nonno Antonio “Nino” Galli, trasferitosi da Oleggio a Omegna, avviò negozi al dettaglio e un piccolo laboratorio per rifornirli, oggi la famiglia conduce uno stabilimento di 4 piani su oltre 8 mila metri quadrati, che dà lavoro a circa 50 persone. Un percorso iniziato grazie a gesti semplici, passioni autentiche, coi segreti della norcineria dell’Alto Piemonte e le ricette tramandate di generazione in generazione, che è proseguito poi confrontandosi coi mercati nazionali e internazionali, l’instabilità dei tempi moderni, l’avvento della grande distribuzione, l’e-commerce e molto altro. Sempre oggi, il Salumificio Galli è una realtà solida che riceve attestati di stima da una clientela che non è solo locale, ma anche internazionale (“l’apertura della prima filiale in Svizzera è stata impegnativa, poiché si tratta di un mercato complesso”) e che porta avanti principi quali la ricerca della massima qualità, la selezione rigorosa delle materie prime e la valorizzazione del patrimonio gastronomico locale: “Abbiamo saputo evolverci, coniugando l’innovazione tecnologica con il sapere artigianale che da sempre ci contraddistingue. Basti pensare, per comprendere come sono cambiati i tempi, che una volta il processo di asciugatura dei salumi avveniva in una camera scaldata con bracieri a carbonella e legna. Ora invece è gestito da impianti di climatizzazione controllati da microprocessori, che assicurano costanza, tracciabilità e reportistica remota”. Sempre Nino Galli: “I gusti dei consumatori, poi, sono via via cambiati, negli ultimi anni abbiamo investito molto nella bresaola e nei prodotti ad alto contenuto proteico. Il consumatore è più attento alla qualità, alla leggerezza e all’origine delle materie prime. Il nostro obiettivo è rispondere a queste esigenze, senza rinunciare al carattere e all’identità dei prodotti. Ciò che è rimasto inalterato sono la passione e l’impegno quotidiano che mettiamo nel portare avanti l’azienda, il cui fatturato è in forte crescita. Ne sono testimonianza il fatto che nel corso dell’ultimo anno abbiamo assunto diversi nuovi collaboratori e che, pensando di avere ancora margini di crescita, abbiamo allo studio l’ipotesi di ampliare l’attuale stabilimento di ulteriori 3 mila metri quadrati”. Chi cerca il prodotto da “primo prezzo”, va detto, qui non lo trova. “Anche se facciamo grandi numeri – chiarisce Nino Galli – la qualità e una certa artigianalità restano i pilastri della nostra produzione. Pur tuttavia, è sempre necessario trovare delle giuste soluzioni. Penso, per citarne uno, alla Noce al pepe, un prodotto che è sì di nicchia e rappresenta la nostra storicità, ma che lo si può trovare anche negli autogrill”. E ha fatto capolino – notizia curiosa – al cinema grazie al film “I soliti idioti”. Forte della collaborazione con lo staff di Alt. di Dormelletto, l’azienda di Casale Corte Cerro si affida ai nuovi canali comunicativi e ad un approccio marketing più integrato con il digitale. Conclude Nino Galli: “Alla quarta generazione, ci siamo dimostrati capaci di coniugare la tutela del patrimonio gastronomico locale con l’innovazione tecnologica, la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. In questo ambito mi piace ricordare che l’azienda ha investito nel recupero e ammodernamento di impianti idroelettrici e nella realizzazione di un impianto fotovoltaico da 400 kW, tanto che la produzione di energia rinnovabile supera oggi il fabbisogno dello stabilimento. Questo anniversario non rappresenta soltanto un punto d’arrivo – conclude Nino Galli – è soprattutto uno stimolo a continuare a crescere, preservando ciò che ci ha resi riconoscibili e investendo con responsabilità nel futuro dell’azienda, delle persone che vi lavorano e del territorio”.