Novara - La grandezza di un gruppo e di un imprenditore si avverte e percepisce quando si ha coscienza che l'intuizione era ed è quella giusta. Questo è stato confermato da un compleanno speciale: quello della presenza di Nissan - colosso giapponese - nel gruppo Resicar, concessionaria d'auto con sedi a Cameri-Novara, Paruzzaro, Alessandria (3) e Asti. Sui social del gruppo si legge di un post di Marco Siri (direttore commerciale e amministratore di Resicar spa), di un riconoscimento ottenuto pochi giorni fa: "35 anni di Nissan. Una storia di famiglia, visione e fiducia reciproca. Oggi voglio esprimere la mia gratitudine a mio papà, Roberto Siri, che 35 anni fa ha scelto di credere in Nissan, quando ancora pochi immaginavano cosa sarebbe diventato questo brand. Era il 1989. Da allora resicar ha fatto molta strada, con un filo conduttore chiaro: passione, visione e un impegno costante fino a trasformare Resicar in un punto di riferimento per il marchio nella nostra area. Oggi, insieme a mio fratello Luca Siri siamo orgogliosi di proseguire questo percorso al fianco di nostro padre, guardiamo al futuro di Nissan con lo stesso entusiasmo, ma con ancora più consapevolezza e determinazione. Siamo pienamente allineati con la visione Nextgen Nissan: una nuova generazione di mobilità con nuovi modelli e motorizzazioni, ma anche una nuova generazione di imprenditori pronti a raccogliere il testimone e portarlo ancora più lontano. Un sentito grazie a Marco Toro, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia, per la fiducia e il dialogo sempre aperto. Il nostro impegno come gruppo è massimo, e la concentrazione su Nissan rimane centrale anche per gli anni a venire. E poi, come non ringraziare il nostro brand manager Nissan Francesco Giuliano, il direttore marketing Stefano Lauria e il direttore service Marco Scagliola, che insieme a noi giorno dopo giorno portano avanti questa crescita. 35 anni sono solo l’inizio".
Trentacinque anni di stretta collaborazione sono tantissimi; ma anche tantissima è la strada che vi meritate di fare ancora. Ovviamente insieme.
Gianmaria Balboni