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Renata Molho agli Aperitivi letterari di Nebbiuno

Nebbiuno - Dopo il grande successo di pubblico dei precedenti incontri con Carlo Cottarelli e Domenico Quirico, torna venerdì 14 giugno "Aperitivi letterari", la rassegna di incontri con l'autore organizzata dal Comune di Nebbiuno in collaborazione con la libreria La Feltrinelli point di Arona. Ospite della manifestazione sarà la giornalista e saggista Renata Mohlo, che alla Terrazza Fassi in Piazza del Municipio presenterà il suo ultimo lavoro editoriale "Elegante da morire " pubblicato da Baldini + Castoldi.  All'incontro interverrà anche Claudia Riccardi. L'appuntamento è per le ore 18. A seguire firmacopie del volume acquistabile presso il bookshop dedicato allestito dalla libreria La Feltrinelli point di Arona e poi il tradizionale momento conviviale con l'aperitivo offerto dagli organizzatori.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Renata Mohlo è stata critica del costume e della moda per il quotidiano «Il Sole 24 Ore» dal 1991 al 2012. Ha tenuto diversi corsi di giornalismo di moda (IULM, IED, Università di Urbino). È stata caporedattore di «L'Uomo Vogue», «Vogue Italia», e «Casa Vogue». È autrice della prima e unica biografia dello stilista Giorgio Armani, Essere Armani, edita da Baldini+Castoldi nel 2015 e tradotta in dieci lingue, e delle monografie 21 Costume National (2007) ed Etro (2014).

Elegante da morire - Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L'acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell'illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all'anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che «un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto»; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l'omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell'haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l'autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove «è tutto falso, la fantasia è altrove» – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, «Adoro!»