Borgomanero - Una diagnosi di tumore entra in una famiglia, non colpisce solo il paziente, ma coinvolge l’intera cerchia di affetti, trasformando spesso un familiare in un Care giver, la persona che si prende cura ogni giorno di chi affronta la malattia. Il Caregiver non è semplicemente chi accompagna una persona alle visite mediche. È molto di più: è chi, ogni giorno, si prende cura, organizza la terapia a domicilio, offre ascolto e sostegno nei momenti più difficili, affronta la complessità della burocrazia sanitaria e porta, spesso in silenzio, il peso emotivo della malattia. In Piemonte, questo impegno quotidiano, fatto di presenza, responsabilità e amore, rappresenta un pilastro fondamentale dell’assistenza. Un ruolo prezioso che merita di essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato.
Celebrare il Care giver oncologico significa riconoscere ufficialmente un lavoro di cura che spesso rimane nell'ombra, ricordando che prendersi cura di chi assiste è il primo passo per curare l'intera comunità.
Attraverso iniziative come il Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF) promosso dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle d'Aosta, la Regione punta a non lasciare soli i nuclei familiari più vulnerabili.
L'obiettivo delle giornate di sensibilizzazione è duplice: ascoltare i bisogni concreti di chi assiste e di offrire strumenti di sollievo e formazione psicologica per prevenire il burnout del familiare.
Nell’ambito del progetto regionale anche l’Asl Novara in collaborazione con l’Associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero ODV” ha promosso un evento dedicato ai caregiver e a tutti coloro che nelle loro vita svolgono la difficile arte del prendersi cura dal titolo: L’amore che custodisce”. Incontro con Monica Bernardis Mental Coach, che si svolgerà nell’Aula Magna dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero (viale Zoppis, 10) il 6 ottobre dalle 18 alle 19.30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
"Eventi di sensibilizzazione come questo rappresentano un’occasione importante per portare l’attenzione non solo sulla malattia oncologica, ma soprattutto sulle persone che ogni giorno vivono e affrontano il percorso di cura. A tutti i caregiver oncologici va la nostra gratitudine per l’impegno, l’amore e la dedizione con cui ogni giorno sono accanto ai loro cari e va il nostro impegno affinché il sostegno, l’ascolto e la vicinanza diventino sempre più parte integrante del percorso di cura, perché prendersi cura del paziente significa anche prendersi cura di chi gli sta accanto", dichiara Incoronata Romaniello, Direttore S.C. Oncologia e Presidente Associazione Mimosa.
"Come Azienda Sanitaria, abbiamo il dovere di non lasciare solo chi si prende cura degli altri. Prendersi cura di chi assiste è infatti il primo passo per curare l’intera comunità, capace di guardare alla persona nella sua complessità. In questa occasione desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i volontari, agli operatori sanitari e sociosanitari e, in particolare, a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno si prendono cura di una persona con patologia oncologica. Il loro impegno, la loro sensibilità e la loro dedizione rappresentano un valore prezioso e insostituibile", afferma Angelo Penna Direttore Generale Asl Novara.