Cressa - Alla ricerca delle proprie “radici”, come nel famoso romanzo americano di Alex Haley o alla maniera di Francesco Guccini nell’omonimo LP. Così le donne di Cressa aiuta Cressa, Associazione nata con la finalità della solidarietà e presieduta da Maria Grazia Longo, ha attuato in questi giorni una idea che frullava da tempo nella mente delle associate: un “albero in ferro battuto” con analogie natalizie sul quale appendere foto di donne cressesi e non , ritratte dal primo novecento sino ad oggi, per ritrovare appunto le proprie radici. Per battere le intemperie sono state “stampate” su una speciale plastica e appese all’albero con una catenella, per evitare danneggiamenti o possibili furti.
"E’ un omaggio a tutte le donne cressesi e non - ha sottolineato la presidente Maria Grazia Longo - un omaggio al loro impegno nel secolo appena trascorso e in quello attuale, visto che non sono solo l’altra metà del cielo, ma una parte attivissima della società".
Sull’albero, adornato anche di splendidi fiori rosa, troviamo le foto delle mondine del dopo seconda guerra mondiale, di intere classi delle scuole elementari e asilo, manifestazioni o protagoniste che ancora oggi sono ricordate come la Esterina infermiera o la Clementina, mitica bidella delle scuole elementari. E ancora le ragazze della compagnia teatrale delle 5F e quadretti di famiglia con nonne e nipoti. Al momento “l’albero delle nostre radici” come è stato appena denominato è presente in piazza Matteotti, davanti alla vecchia sede municipale e accanto, volutamente, alla panchina rossa: un bel messaggio non solo per le cressesi, ma anche per coloro che si accingeranno a guardarlo, ricordando così le donne di ieri e le donne di Cressa aiuta Cressa che si impegnano oggi: Maria Grazia Longo presidente, Rosella Gerbino Vice, Beatrice Cortinovis, Nadia Ferrari, Rosalba Godio, Fernanda Magretti, Maria Grazie Pastore e Carmen Sacco.
Nella foto le donne di Cressa aiuta Cressa accanto all’albero delle radici