Borgomanero - I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano un problema di salute in aumento, soprattutto dopo la pandemia. Si tratta di condizioni molto varie, sia per gravità che per sofferenza psichica sottostante. Spesso i giovani che affrontano queste problematiche sono poco propensi a chiedere aiuto, se non quando la loro situazione personale risulta compromessa: forti cali di peso, difficoltà a frequentare la scuola, gli amici, le attività del tempo libero. Anche le famiglie non sempre riescono a identificare i segnali di difficoltà e spesso si trovano ad affrontare in solitudine queste situazioni critiche. Per questi motivi l’intercettazione precoce di potenziali condizioni di disagio e gli interventi tempestivi sono fondamentali al fine di fornire risposte che non necessariamente devono diventare di tipo sanitario. Il progetto Nutri-Menti nasce per affrontare queste problematiche nel territorio della provincia di Novara, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, che sostiene economicamente le attività nell’ambito del bando Attenta-Mente, dedicato a promuovere il benessere psicologico dei minori. Nutri-Menti è coordinato dall’ente capofila Comunità Educativa Giovanile di Novara e vede la partecipazione di un partenariato composto da enti pubblici e del Terzo Settore: l’ASL di Novara, con i servizi specifici (in particolare la Neuropsichiatria Infantile); il Consorzio Intercomunale per la gestione dei Servizi Socioassistenziali (CISS) di Borgomanero; la cooperativa sociale Vedogiovane di Borgomanero; l’associazione di promozione sociale Il Chiaroscuro di Novara.
Il progetto è articolato in alcune attività strategiche, che descriviamo sinteticamente. Viene attivata una campagna di formazione e sensibilizzazione in ambienti scolastici, sportivi e associativi in genere, per aiutare a cogliere i segnali di disagio che si manifestano con sintomi prevalentemente alimentari. I minori e le famiglie che incontrano situazioni problematiche legate al corpo e al consumo di cibo possono rivolgersi agli sportelli di ascolto territoriali, uno per Novara e l’altro per l’Alto Novarese.Dopo il primo contatto, la richiesta di aiuto viene discussa all’interno di una Equipe Multidisciplinare Integrata, composta da psicologhe ed educatrici al fine di strutturare un progetto specifico mirato alle esigenze della persona.
Gli interventi previsti nel progetto individualizzato vengono realizzati dai diversi esperti, coordinati da un case manager, e monitorati nel tempo per verificarne l’efficacia. Gli interventi possono prevedere attività quali: sostegno psicologico ed educativo individualizzato; laboratori di gruppo per il riconoscimento emotivo e il potenziamento dell’autostima; gruppi di parola per la condivisione di esperienze e lo sviluppo delle abilità di mentalizzazione e potenziamento delle abilità relazionali; laboratori di educazione alimentare e pasto assistito con finalità riabilitative; mediazione familiare.
Le attività possono essere realizzate sia presso strutture sanitarie che in contesti scolastici, aggregativi, ecc… Il progetto si rivolge prevalentemente a minori di età compresa tra 12 e 17 anni. La scelta di concentrarsi sulla fascia d’età della preadolescenza e adolescenza è motivata dal fatto che si tratta di una fase particolarmente critica dello sviluppo psico-fisico, che implica la costruzione di una immagine di sé che integri i cambiamenti del proprio corpo e l’acquisizione di una identità anche sessuale.