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Ambiente e clima: un bel primato per Novara

E' il primo comune in Piemonte a siglare l'accordo di custodia nell'ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030

Novara - L’amministrazione comunale e Legambiente inaugurano una nuova stagione di collaborazione per riportare la natura in città, rafforzare la rete ecologica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Riportare la natura negli spazi urbani, rafforzare le connessioni ecologiche e preparare il territorio alle sfide imposte dalla crisi climatica. Con questi ambiziosi obiettivi è stato presentato oggi a Novara l'ingresso ufficiale della città all'interno della Rete di Custodia del progetto europeo LIFE NatConnect2030. Attraverso la firma dell'accordo di custodia con Legambiente, Novara diventa il primo comune piemontese ad aderire a questa iniziativa internazionale. Il progetto, che vede Regione Lombardia come capofila in partnership con Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, lavora per ampliare la connessione ecologica tra i siti della rete Natura 2000, ripristinando gli habitat e tutelando la biodiversità dalla minaccia delle specie alloctone.

A inquadrare l'importanza strategica dell'accordo è intervenuta Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta: «La natura deve ritornare in città e riprendersi i propri spazi. Oggi le aree urbane vivono gli impatti della crisi climatica in maniera molto più pesante rispetto ad altre zone, perché si sono troppo urbanizzate, sottraendo respiro ai fiumi, ai torrenti e a tutte quelle aree verdi che ci aiutano a mitigarne gli effetti. Le alluvioni e la siccità sono due facce della stessa medaglia climatica: il 2022 ha segnato uno spartiacque per il Piemonte con una grave crisi idrica, e le inondazioni successive hanno confermato l'urgenza di agire. Questo progetto punta proprio ad aumentare l'adattamento ai cambiamenti climatici e a rafforzare la governance dei siti Natura 2000. L'accordo sancito oggi con la città di Novara inaugura una nuova stagione di consapevolezza e di sinergia per una gestione diversa del territorio».

La firma di oggi rappresenta anche il consolidamento di un lavoro radicato sul territorio novarese, portato avanti negli anni dal circolo locale dell'associazione del cigno verde. Roberto Gazzola, Presidente del Circolo Legambiente "Il Pioppo" Ovest Ticino e Novarese, ha ricordato le tappe di questa collaborazione: «Questo è il risultato di un percorso iniziato tanto tempo fa con il Comune. Basti pensare al progetto "Novara Città in Erba" lanciato nel 2024, che ha introdotto in città la pratica dello sfalcio differenziato per tutelare gli insetti impollinatori. La firma dell'Accordo di Custodia non è solo un momento ufficiale e un riconoscimento del lavoro svolto, ma rappresenta soprattutto una presa di coscienza e una chiara idea di come vogliamo sviluppare nel futuro la tutela della biodiversità e la lotta al cambiamento climatico a livello locale».

L'impegno dell'ente pubblico è stato ribadito da Elisabetta Franzoni, Assessore all’Ambiente del comune di Novara: «Essere il primo comune piemontese ad aderire a questo progetto è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta il sigillo di ciò che già ci viene riconosciuto anche fuori dai nostri confini. Il patto ha una durata di due anni, rinnovabili, e ci vede impegnati in prima linea: forniremo i dati, aggiorneremo sui risultati dei progetti di biodiversità in corso e promuoveremo la cultura ambientale seguendo le cinque linee di indirizzo dell'accordo. Tutto questo si inserisce perfettamente nella visione della nostra amministrazione, basata sulla collaborazione e sulla cittadinanza attiva: una vera e propria rete che mette in relazione i cittadini, l'ente, le aziende sponsor e le municipalizzate come ASSA, che ringrazio per l'importante apporto operativo nella gestione del verde».

Per scoprire di più sul progetto europeo e sulla rete degli accordi è possibile visitare il sito ufficiale: www.custodialifenatconnect2030.it