Novara - Tra le organizzazioni che sostengono il Progetto Interreg Italia-Svizzera CHE-NOBEL Cure Ospedaliere Emozionali Novara-Bellinzona, c’è “Il dono di Ale”, associazione nata per ricordare Alessandro Grazioli, il giovane sportivo brionese deceduto nel 2022 a causa di una leucemia mieloide acuta. La famiglia, che da subito si è impegnata in attività filantropiche in appoggio ad ADMO e AIL per la lotta alle malattie del sangue, ha deciso di istituire un contributo di ricerca in tale campo. Si tratta della “Borsa di ricerca Alessandro Grazioli" destinata a giovani ricercatori specializzandi o dottorandi nel campo della Ematologia, che operano sotto il diretto controllo del Prof. Gianluca Gaidano, Direttore della SCDU Ematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara.
La commissione composta dal Presidente e segretario, lng. Graziano Grazioli (padre di Alessandro), dal Prof. Gianluca Gaidano, dalla Dott.ssa Monia Lunghi e dal Dott. Riccardo Bruna ha individuato il lavoro di ricerca denominato: “Emopoiesi Clonale nel Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B: implicazioni biologiche e cliniche attraverso profilazione genomica multi-compartimentale” presentato da: Dott. Nawar Maher - Divisione di Ematologia, Dipartimento di Medicina Traslazionale (DiMET) Università del Piemonte orientale, Dott. Samir Mouhssine - Divisione di Ematologia, Dipartimento di Medicina Traslazionale (DiMET) Università del Piemonte orientale. Per tale lavoro “Il dono di Ale” destinerà cinquemila euro.
Nel corso della mattinata la Dott.ssa Cristina Torgano, Direttore Professioni Sanitarie AOU Maggiore della Carità di Novara e referente del Progetto CHE-NOBEL e il Dott. Gianni Dal Bello, Direttore Fondazione UniversiCà e RUP di Progetto, relazioneranno sulla prima fase delle attività progettuali.
L'appuntamento è per venerdì 5 giugno alle ore 10.30 Aula Magna AOU Maggiore della Carità di Novara (ingresso da via Mazzini).