Novara - Da poco trascorsa la 1° Giornata Mondiale dei Poveri, il mese di dicembre si presenta come nuova occasione propizia per “tenere gli occhi aperti” sulla fragilità e per non rendere i poveri solo “invisibili”. A tal proposito, la Diocesi di Novara s’impegna in prima linea e sceglie di stanziare, attraverso la Caritas, 100.000 euro (a partire da ora e fino a fine dicembre 2018) da distribuire ai 57 Centri di Ascolto e Caritas parrocchiali, accreditati per sopperire a bisogni e a realtà concrete di fragilità. La Caritas Diocesana intende, quindi, attraverso il progetto “Accendi la carità’” sostenere le situazioni di difficoltà e povertà, presenti nelle comunità della Diocesi di Novara attraverso l’acquisto di generi alimentari, medicinali e beni di prima necessità utili per affrontare in modo dignitoso la vita, oltre che a provvedere al pagamento di bollette e affitti arretrati.
Per “accendere la carità” a 360 gradi, il Vescovo Mons. Franco Giulio Brambilla, il Vicario Generale Don Fausto Cossalter e il Direttore della Caritas Don Giorgio Borroni invitano anche le comunità parrocchiali ad impegnarsi ad animare e sensibilizzare i propri territori e individuare forme per incrementare questa somma con ulteriori donazioni. Per vivere il tempo di Natale “con occhi aperti e fatti concreti”. Oltre ai fondi messi a disposizione con “Accendi la Carità”, la Caritas avvia, inoltre, un secondo progetto pilota sul territorio di Novara per aiutare famiglie fragili, intitolato “Adottiamo una famiglia” che propone un approccio integrato e prende in considerazione più ambiti che possono essere origine di situazioni di povertà assoluta. Attraverso un progetto individualizzato condiviso con i singoli nuclei familiari e con un budget iniziale messo a disposizione di 150.000 euro, l’obiettivo è quello di dimostrare come, lavorando contemporaneamente su tre grandi macro aree (lavoro, cibo e risparmio energetico) si possa far superare l’assistenzialismo, permettendo alle famiglie di uscire quasi definitivamente da una situazione di povertà. Un tassello fondamentale di questo progetto educativo riguarderà la gestione domestica. Per questo, nell’ottica dell’inclusione sociale, ad ogni famiglia verrà assegnato un budget mensile da spendere in un supermercato della città, con l’affiancamento di un operatore o volontario Caritas, affinché si possa acquisire indipendenza nella gestione della quotidianità familiare.
Verranno, poi, realizzati percorsi di inserimento lavorativo e programmati anche interventi per l’abbattimento dei consumi dell’energia elettrica nell’ambiente domestico al fine di ridurre i costi. Destinatarie di questo progetto sono 20/30 famiglie in situazione di difficoltà economica, affiancate dal proprio Centro di Ascolto di Novara.
«La sinergia tra Caritas Diocesana e Fondazione Comunità Novarese Onlus – spiega il Direttore della Caritas Diocesana Don Giorgio Borroni – si basa, innanzitutto, sulla convergenza di filosofia nell’approccio ad affrontare le nuove povertà. Un approccio attivo di reinserimento e inclusione sociale che prevede la sensibilizzazione della società civile. Si lavora insieme su un nuovo modo di porre in Rete le risorse e progettare gli interventi al fine di uscire da un discorso di pura delega a qualcuno di diverso dal sé, in un’ottica di corresponsabilità e attivazione della comunità intera. E’ importante sottolineare che le risorse messe a disposizione per questi due progetti derivano totalmente dai fondi 8 per mille carità della Diocesi di Novara: un modo per restituire al territorio le risorse ottenute attraverso la firma per la Chiesa Cattolica».
Affinché le risorse impegnate in questi progetti diventino il primo passo di un percorso lungo e proficuo e il budget messo inizialmente a disposizione venga incrementato, la Caritas ha scelto di costituire presso la Fondazione Comunità Novarese Onlus il Fondo erogativo “Rete Caritas”, nato per raccogliere fondi e donazioni destinate a sostenere situazioni di povertà e fragilità sul territorio. Uno strumento nuovo, solido e importante che può diventare punto di riferimento e garanzia di affidabilità per i potenziali donatori, per sostenere iniziative e progetti dedicati a soggetti deboli. «Siamo molto contenti che la Caritas si sia rivolta alla nostra Fondazione per l’apertura del Fondo erogativo e per la realizzazione di questi due importanti progetti – commenta il Presidente della Fondazione Comunità Novarese Onlus, Dott. Cesare Ponti – perché sono progetti di cui condividiamo a pieno gli obiettivi. Il sostegno delle famiglie e dei soggetti in difficoltà in questo momento storico in cui le nuove povertà colpiscono improvvisamente e violentemente gli individui, diventa una necessità primaria. In più, far uscire anche i più deboli dalla logica dell’assistenzialismo per ridare loro dignità è sicuramente un valore aggiunto di queste azioni rivolte alla comunità».
Sempre in termini di trasparenza, ad ogni soggetto che sceglierà di effettuare una donazione direttamente alla Caritas Diocesana o attraverso il Fondo Rete Caritas incrementando così il budget di 250 mila euro inizialmente stanziato, sarà rilasciata, a riscontro (nello specifico una tessera ogni 10 euro donati) la speciale “Tessera Dona Spesa”; un contrassegno, una ricevuta a simbolo del Dono effettuato.