Novara - Riceviamo e pubblichiamo dal presidente Federico Celano: "Il Direttivo della Camera Penale di Novara esprime la propria piena adesione e il convinto sostegno all’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni dall'8 al 12 giugno 2026. L'iniziativa, accompagnata dalla manifestazione nazionale fissata a Perugia per l'11 giugno, trae origine dai gravissimi fatti emersi nell'ambito di un procedimento pendente presso la Procura della Repubblica umbra. Dalle indagini è infatti emersa la sistematica e indiscriminata captazione dei colloqui tra detenuti e i propri difensori all'interno del carcere di Capanne. Questi fatti integrano una palese violazione dell’art. 103 del codice di procedura penale e delle garanzie costituzionali e sovranazionali a tutela del diritto di difesa. La registrazione di colloqui riservati tra avvocati e assistiti – in cui sono state discusse strategie difensive e informazioni coperte da segreto professionale – e la loro successiva confluenza nel materiale investigativo, rappresentano un vulnus inaccettabile per il nostro ordinamento. Il segreto professionale non è un privilegio dell’avvocato, ma un diritto inviolabile del cittadino a vedere garantita la propria libertà di difesa. Non è tollerabile che le conversazioni tra un difensore e il proprio assistito vengano monitorate, trascritte e messe a disposizione dell'accusa in spregio alle più elementari regole del codice di rito. Per tali ragioni, aderiamo con convinzione alle forme di protesta deliberate dall'UCPI e assicuriamo il pieno supporto alle iniziative intraprese per la salvaguardia della dignità e dell'indipendenza dell'Avvocatura e per la difesa del Giusto Processo".