Novara - "Ieri, venerdì 27 febbraio, a Novara abbiamo aperto una nuova porta alla speranza". Con queste parole l'avv. Teresa Armienti, assessore ai Servizi sociali del Comune di Novara, ha commentato l’inaugurazione della nuova sede del Centro di Giustizia Riparativa di Novara con sede in via San Francesco d’Assisi. "Diamo vita a uno spazio di ascolto, responsabilità e ricomposizione. Un luogo in cui le ferite possono diventare cicatrici che smettono di fare male e iniziano a raccontare storie di riscatto. La giustizia riparativa è il coraggio di guardarsi negli occhi e riconoscere l’umanità dell’altro, anche quando c’è stato dolore. Non significa dimenticare ciò che è stato, ma scegliere di non lasciare che quel passato divori il futuro. Credo profondamente che una comunità sia davvero sicura non quando isola chi sbaglia, ma quando è capace di ricucire i legami che tengono insieme tutti noi. La nostra città oggi ha compiuto un altro importante passo avanti verso una giustizia più umana, più consapevole, più vicina alle persone, fatta di relazioni, responsabilità condivisa, presenza. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso e a chi ogni giorno sceglie di lavorare per ricostruire la fiducia nel domani".
L’associazione di volontariato “La Logica del Cuore” di Novara, con la guida ispirata del Parroco di San Rocco don Giuseppe Guaglio, sin dal 2009 ha promosso diversi interventi sul territorio novarese volti alla sensibilizzazione degli operatori degli enti pubblici e del privato sociale sui temi connessi alla “giustizia riparativa”. Nel marzo del 2014 viene firmato un primo protocollo per la costituzione di un tavolo di concertazione per la costituzione di un Centro di Giustizia Riparativa autonomo e l’organizzazione di un percorso di formazione per mediatori penali. Tra i sottoscrittori del protocollo ci sono la Provincia di Novara, UEPE, Ordine degli Avvocati e il Comune di Novara, che con questa adesione si impegna a favorire la partecipazione del suo personale ai percorsi di formazione per mediatori che verranno organizzati tra il 2014 e il 2016, e a collaborare alla realizzazione delle attività del Centro.
Nel corso degli anni 2014/2016 vengono quindi organizzati e si svolgono specifici percorsi di formazione per “mediatori in campo penale e sociale”.
Nel febbraio del 2019, i diversi soggetti coinvolti, tra cui in particolare la Procura Minori di Torino, la Procura Ordinaria di Novara e l’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Pene esterne di Torino (UIEPE) e la sua sede Distrettuale di Novara (UDEPE) e l’Ordine degli Avvocati danno vita con l’Amministrazione comunale al Protocollo di intesa per la costituzione e l'avvio del centro di giustizia riparativa di Novara. L’Amministrazione comunale nel gennaio del 2021 ha aderito poi al “Protocollo d’intesa per l’attuazione di interventi di Giustizia Riparativa e di giustizia di comunità” della Regione Piemonte. Il protocollo regionale prevede il sostegno alla realizzazione degli interventi di Giustizia Riparativa attraverso la sensibilizzazione dei servizi socio-assistenziali, socio-culturali, delle istituzioni scolastiche e dei servizi sanitari specialistici. Tra le attività oggi svolte e proposte dal Centro, vi sono infatti anche le iniziative volte a promuovere una più complessiva cultura della mediazione, anche attraverso la presenza nella Scuola.